Maltempo
Catania si sveglia allagata: le immagini della "Fera 'o Luni" sommersa
Una bomba d'acqua paralizza il centro storico con i relativi disagi per residenti e automobilisti
A Catania, il risveglio di stamani ha avuto il sapore amaro dell’emergenza. Dopo mesi segnati da un caldo asfissiante, la pioggia è arrivata improvvisa, scagliandosi sulla città con una violenza inaudita. Nel giro di pochi minuti, la cosiddetta "bomba d'acqua" ha paralizzato il centro storico, inondando le strade e l'area di Piazza Carlo Alberto.
A fare le spese di questo evento estremo sono stati gli ambulanti della storica Fera 'o Luni: l'acqua ha sommerso le bancarelle in un istante, trascinando via le merci e vanificando mesi di sacrifici e lavoro quotidiano. Tra l'incredulità e la disperazione dei mercatali, le immagini di cassette fluttuanti e tendoni abbattuti testimoniano la fragilità di una città colta ancora una volta di sorpresa.
Le immagini registrate da Mariuccia Stelladoro, residente della zona, riaccendono drammaticamente i riflettori sul tema dei cambiamenti climatici in Sicilia e sull'inadeguatezza delle infrastrutture urbane. Catania si ritrova così a fare i conti con un territorio vulnerabile, sospeso tra periodi di torrida siccità e nubifragi devastanti che non lasciano scampo.
Immagini simili anche alla Pescheria: sotto gli Archi della Marina, dove solitamente risuonano le storiche abbannate dei mercatali, l'acqua alta ha lasciato spazio a pozzanghere scure ricolme di detriti. Cassonetti sradicati dalla furia del fiume in piena e rovesciati sull'asfalto descrivono con cruda chiarezza la brutalità del fenomeno.
È proprio dalle piattaforme social che all'alba è scattato un vero e proprio "Mayday" di aiuto. Gli operatori del mercato, con gli stivali immersi nella melma e le pale in mano, chiedono supporto per liberare le viuzze e salvare il salvabile tra merci e attrezzature. La pendenza del territorio, che convoglia verso il mare le acque piovane in discesa dall'Etna, ha saturato ancora una volta i collettori del centro storico.