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Cocaina, hashish e marijuana dalla Calabria alla Sicilia: sei in carcere, 19 indagati e sequestri per oltre 25 kg di droga

La sostanza stupefacente, destinata ai mercati del Catanese e del Nisseno, sarebbe stata trasferita mediante camion o autovetture appositamente modificate, dotate di vani occulti per l’occultamento durante il tragitto. L'operazione dei Carabinieri

31 Maggio 2026, 10:49

12:11

All’alba di oggi i Carabinieri della Compagnia di Palagonia, con il supporto dei Comandi provinciali di Catania e Reggio Calabria e degli Squadroni Eliportati Cacciatori di Sicilia e Calabria, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Catania, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di sei persone ritenute gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, traffico illecito di droga ed estorsione. Contestualmente, per altri 19 indagati la Procura della Repubblica ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari per i reati di detenzione e traffico di stupefacenti.

Secondo l’impostazione accusatoria accolta in sede cautelare, i destinatari delle misure avrebbero promosso e organizzato un’associazione dedita alla gestione di un articolato canale di approvvigionamento di cocaina, hashish e marijuana dalla Calabria, destinati ad alimentare i mercati dello spaccio nel Calatino e nell’area di Gela. Il gruppo avrebbe operato in particolare nei territori di Palagonia, Ramacca, Scordia, Caltagirone e Gela, con l’obiettivo di consolidare il controllo del commercio illecito nelle aree indicate.

Tra gli indagati figura un 49enne di Rosarno (RC), imparentato con esponenti della cosca Pesce ma ritenuto vicino alla ’ndrina Bellocco, che secondo gli inquirenti avrebbe garantito una fornitura stabile di ingenti quantitativi di cocaina destinati al sodalizio attivo nel Catanese.

Le indagini, coordinate dalla DDA e condotte dall’Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Palagonia tra il 2023 e il 2024, mediante attività tecniche e dinamiche, hanno consentito di delineare la struttura della consorteria, i compiti dei singoli presunti affiliati e le modalità di approvvigionamento, trasporto e distribuzione della droga, ceduta “all’ingrosso” a pusher e gruppi criminali.

Nel corso dell’attività investigativa i militari hanno inoltre documentato episodi estorsivi finalizzati al recupero dei crediti maturati per la cessione degli stupefacenti, messi in atto — secondo l’accusa — attraverso minacce e violenze contro acquirenti morosi.

La sostanza stupefacente sarebbe stata trasferita mediante camion o autovetture appositamente modificate, dotate di vani occulti per l’occultamento durante il tragitto dalla Calabria alla Sicilia.

Complessivamente, durante le operazioni, i Carabinieri hanno arrestato in flagranza 11 persone e sequestrato quasi 2 chilogrammi di cocaina, 21 chilogrammi di marijuana, oltre 2 chilogrammi di hashish e una pistola con matricola abrasa. In parallelo all’esecuzione delle misure cautelari personali, sono stati disposti sequestri preventivi di beni per un valore stimato di circa 163 mila euro.

Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza, la responsabilità degli indagati potrà essere accertata soltanto con sentenza definitiva.

Le misure cautelari in carcere hanno riguardato:

Antonino APA, 49 anni, residente a Rosarno: ritenuto fornitore stabile di ingenti quantitativi di cocaina per conto dell’organizzazione e referente per i collegamenti con la Calabria.

Filippo BRANCATO, 57 anni, residente a Palagonia: indicato quale promotore e organizzatore del sodalizio.

Salvatore BRANCATO, 36 anni, residente a Palagonia: ritenuto co-promotore dell’associazione e responsabile della gestione economica e del recupero dei crediti della droga.

Angelo CRISCIONE, 28 anni, residente a Caltagirone: considerato coinvolto nelle attività di spaccio e negli episodi estorsivi per il rientro dei debiti di droga.

Francesco Antonio GULIZIA, 45 anni, residente a Palagonia: incaricato, secondo gli inquirenti, della custodia e della consegna dello stupefacente agli acquirenti.

Giuseppe PILLIRONE, 41 anni, residente a Palagonia: ritenuto addetto al trasporto della droga dalla Calabria e alla riscossione dei crediti per conto del gruppo.