La cattura
Catturato latitante: ex dirigente della penitenziaria si nascondeva in un alloggio nello stesso palazzo di residenza
Da quattro mesi era destinatario di un ordine di carcerazione per una condanna a 10 anni per concorso esterno
Il clan Laudani avrebbe avuto alle sue dipendenze - dal 2008 al 2013 - il comandante della polizia penitenziaria del carcere di Bicocca a Catania. Summit, pranzi conviviali, lettori Mp3. Alcuni boss-detenuti dei Mussi i Ficurinia e di altre cosche avrebbero ottenuto (pagando) i servigi di Giuliano Gerardo Cardamone, oggi settantenne, che è stato arrestato dai poliziotti della squadra mobile poiché deve espiare una condanna a 10 anni per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione aggravata. La sentenza è diventata definitiva lo scorso dicembre, quando la Cassazione ha confermato il verdetto di secondo grado (conforme a quello del Tribunale di Catania). Le indagini della Polizia - coordinate dal Servizio Centrale Operativo - hanno portato a individuare Cardamone in un appartamento del viale Nitta. Gli agenti hanno monitorato i movimenti dei familiari e lo hanno individuato nel palazzo di Librino dove Cardamone ha addirittura la residenza. Il nascondiglio era in un alloggio occupato abusivamente all'ottavo piano dello stabile. Il settantenne, quando i poliziotti hanno fatto irruzione, stava riposando su un divano letto: uno dei pochi mobili presenti nell'appartamento.