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L'anniversario

Confindustria celebra il suo primo secolo a Catania. La presidente Busi: «Non solo un numero»

Al Conservatorio Bellini ospiti anche il ministro Urso e il presidente regionale Schifani. Il sindaco Trantino: «Siamo un punto di riferimento nel Mediterraneo»

22 Giugno 2026, 10:26

18:02

"Made in Confindustria Catania": questo il titolo scelto dall'associazione degli industriali etnei per celebrare il suo primo secolo di vita. Un grande evento al Conservatorio "Vincenzo Bellini" che riunisce rappresentanti di imprese, istituzioni, mondo accademico e non solo. E per la padrona di casa, Cristina Busi, da due anni alla guida di Confindustria Catania, questo anniversario ha un significato che va oltre il mero dato numerico. «Cento anni non sono un numero - afferma - Sono il lavoro, le intuizioni, le scommesse di chi è venuto prima di noi e ha costruito qualcosa che è durato. Arrivare a questo traguardo come donna e come imprenditrice è per me motivo di orgoglio, ma soprattutto di responsabilità, verso chi ha segnato il cammino e verso chi lo continuerà, con la stessa determinazione, in un mondo che cambia più velocemente di quanto non sia mai cambiato».

Busi è la prima donna alla guida di Confindustria, e sul palco nel corso della mattinata si alterneranno sia i rappresentanti istituzionali - come il ministro per le Imprese ed il Made in Italy, Adolfo Urso, il presidente della Regione siciliana Renato Schifani, ma anche il rettore dell'Università degli Studi di Catania Enrico Foti e il presidente del Conservatorio Carmelo Galati - e naturalmente il sindaco di Catania Enrico Trantino che, ai margini dell'incontro, dichiara: «Sono cento anni che coincidono con un momento di grande vigore dell'industria catanese. Sempre più imprese si vogliono insediare qui, e io mi concentro sulle cose che più impegnano la mia amministrazione, come i lavori alla zona industriale per farci trovare pronti a questa attenzione internazionale. Domani inizieranno i lavori di scarificazione». Poi dal palco ha aggiunto: «Non bisogna piangersi addosso. Quel che è successo nel mondo negli ultimi mesi ci pone come approdo sicuro nel Mediterraneo, abbiamo un mondo dell'innovazione che sta facendo tanto. Quando questo diventa motivo di forza nel nostro territorio dobbiamo cercare di capire come lavorare tutti insieme».

Nel corso della mattinata, anche il racconto di chi guida alcune delle imprese più longeve del territorio: Giuseppe Basile per Caffè Torrisi, Antonello Biriaco per Biriaco 1895 - Navimec, Domenico Bonaccorsi per Acque di Casalotto, Maria Cristina Busi Ferruzzi per Sibat Tomarchio e Santi Finocchiaro per Dolfin. «Le imprese storiche esistono ancora - sottolina Busi - diamo onore a quei pionieri, una storia di cui anche io faccio parte perchè una di quelle aziende storiche con 102 anni l'ho acquistata», dice in riferimento alla Sibat Tomarchio. 

Il vicepresidente vicario di Confindustria, Franz Di Bella, che con la sua Netith, hub innovativo e customer care, rappresenta una delle principali aziende innovative del territorio, ha invece sottolineato: «Oggi si crea una sintesi tra passato, presente e futuro. Non ci può essere passato e storia senza l’innovazione, il nostro è un mondo che si unisce con la storia. Siamo felici e ascoltiamo ma - sottolinea in riferimento a quanto detto dai rappresentanti istituzionali - siamo anche molto concreti. Sulla zona industriale vogliamo vedere realizzate presto le opere per realizzare qui un tessuto industriale ancora più importante». Tra le altre aziende simbolo di innovazione, sul palco anche i rappresentanti di Stmicroelectronics, leader europeo nei semiconduttori, Bionap, che realizza estratti botanici per nutraceutica e cosmetica e Plastica Alfa, che realizza tecnologie per l’acqua e sistemi innovativi per la green economy.

 

Tra i temi affrontati, anche quello della privatizzazione della Sac, società di gestione dell’aeroporto di Catania e di quello di Comiso, che per Urso è centrale per lo sviluppo dell’Isola. Sul palco era presente anche Nico Torrisi, attuale amministratore delegato di Sac, che sull’operazione in corso - sono arrivate 14 manifestazioni di interesse da grandi gruppi internazionali - ha detto: «Il sostegno del governo, sia nazionale con urso che regionale con Schifani, non è mai mancato. Oggi i loro messaggi sono da pungolo per una operazione che dovrà individuare il miglior operatore che potrà investire e far crescere il nostro sistema aeroportuale. Siamo stretti, abbiamo bisogno di più spazi e più servizi e che questi siano resi meglio. Questi investimenti non solo garantiranno la salvaguardia del lavoro, che è presente anche nel bando, ma di aumentare la forza lavoro», ha detto.