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Il giallo

Morte di Noemi a Riposto, perquisizione dei Ris dei carabinieri a casa dell'indagato Proietto

Ben 25 militari in azione per ricostruire quanto accaduto alla 33enne, trovata impiccata il 23 agosto. Le dichiarazioni della madre della vittima, Sara Sturiale e di Ivan Siragusa, avvocato dell'indagato

25 Settembre 2026, 09:40

10:51

Continuano le indagini sulla morte di Noemi Impellizzeri, la donna di 33 anni trovata impiccata a Riposto nella sua casa, che era andata in fiamme, lo scorso 23 agosto. Questa mattina alle 7 è scattata a sorpresa una perquisizione domiciliare nell’abitazione di Tony Proietto unico indagato per l’omicidio di Noemi. Coinvolti i Ris dei carabineri di Messina e il reparto operativo di Catania: sul luogo almeno 25 militari.

I controlli si stanno svolgendo nel casolare in vico Costanzo a Giarre, dove Proietto vive e teneva anche il furgone, e nella casa dei genitori dello stesso in via D’Aquino. In contemporanea nella caserma carabinieri Riposto si sta controllando la vettura della mamma di Noemi.



Sul luogo anche la madre della vittima, Sara Sturiale, e Ivan Siragusa, avvocato di Tony Proietto, unico indagato. «Non so niente - ha detto Sturiale ai cronisti - è mia figlia e ho saputo che c'era la macchina qui davanti e sono venuta a vedere, perché noi non abbiamo più pace». Il legale di Proietto ha invece precisato in relazione alla perquisizione in corso che si sta svolgendo «presso l'abitazione e le pertinenze adiacenti l'abitazione, per cui con la massima disponibilità si sta procedendo. Stanno ispezionando già il primo immobile e quindi adesso mi sto spostando su Riposto perché c'è l'altro accertamento irripetibile». L?accertamento irripetibile è, come detto, quello sulla vettura della madre di Noemi.