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Tombini otturati dalla cenere dell'Etna in viale Vittorio Veneto: ma anche i residenti delle periferie chiedono interventi

Pulizia a Catania: fino a un metro cubo di polvere vulcanica per ogni pozzetto: così c'è il rischio allagamenti

20 Settembre 2026, 00:25

Mezzi al lavoro, personale di Protezione Civile e operatori della ditta incaricata della raccolta dei rifiuti sono impegnati, in queste ore, nelle operazioni di espurgo e pulizia dei tombini e delle caditoie. È quello che succede in viale Vittorio Veneto, a Catania, dove sono in corso attività finalizzate alla disostruzione di griglie e sistemi di deflusso delle acque, ostruiti, per la maggiore, dalla polvere vulcanica depositata in seguito alle recenti attività dell’Etna.

Interventi necessari e, osservando ciò che viene estratto dai tombini, anche particolarmente significativo. La quantità di materiale accumulata è notevole, secondo quanto riferito, in alcuni casi viene estratto circa un metro cubo di polvere vulcanica per ogni tombino. Una situazione impressionante, che rende l’evidenza di quanto il materiale eruttivo possa condizionare la funzionalità delle infrastrutture della città e la capacità del sistema di deflusso delle acque piovane.
Questo genere di interventi è tra le attività di primaria importanza in termini di sicurezza e prevenzione. soprattutto in vista delle piogge, ultimamente, di intensità veramente importante. Una caditoia ostruita non garantisce il corretto deflusso dell’acqua, aumentando i rischi di allagamento in caso di precipitazioni intense.

Ma mentre le operazioni continuano in una delle principali arterie della città, arriva una domanda da parte di numerosi cittadini, “e nelle periferie?”
La segnalazione giunge da passanti e residenti, che lamentano una situazione differente nelle zone periferiche di Catania. Secondo quanto riferisce la gente comune, in diverse aree della città gli interventi di pulizia e di espurgo dei tombini non sarebbero ancora stati effettuati, nonostante la situazione sia simile, se non peggiore.

Dunque l’argomento non riguarda esclusivamente il decoro urbano, ma la manutenzione e la sicurezza del territorio.

Da qui la richiesta dei cittadini delle zone periferiche, se la pulizia è necessaria in centro, tanto quanto dovrebbe essere garantita anche nelle zone periferiche della città, dove spesso la manutenzione ordinaria viene percepita come meno tempestiva.

Le immagini, la mobilità dei mezzi e degli operatori impegnati in viale Vittorio Veneto mostrano la quantità di materiale che può accumularsi all’interno di ogni singolo tombino. Un dato che dà la dimensione del problema e della necessità di verificare le condizioni delle caditoie su tutto il territorio cittadino.

L’ auspicio dei residenti delle periferie è quello che queste operazioni non si fermino alle zone centrali della città, ma proseguano anche nelle zone decentrate. Perché la manutenzione delle infrastrutture per il deflusso delle acque dovrebbe riguardare ogni quartiere, dal centro alle periferie, soprattutto dopo eventi che negli anni passati hanno lasciato il segno.
Quindi, dopo viale Vittorio Veneto, quando toccherà alle periferie?