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FAR WEST 2.0

La corsa clandestina di cavalli ripresa dal didentro a bordo di una moto: il video esclusivo

Un video esclusivo di cui La Sicilia è entrato in possesso riprende l'ennesima folle corsa clandestina di cavalli nel Catanese: scia interminabile di moto e scooter, strada occupata, clacson, passamontagna, grida dietro ai calessi lanciati a folle velocità.

Laura Distefano

09 Gennaio 2026, 08:30

12:02

Sono riusciti a bloccare, in corsa, una sfida clandestina fra cavalli. Il blitz delle Volanti della Questura di Catania e della squadra mobile etnea è scattato all'alba di domenica scorsa fra le curve di Camporotondo Etneo. La zona è conosciuta come quella delle piscine. I poliziotti hanno impedito che la competizione si ultimasse e sono riusciti a identificare fantini e anche partecipanti. Quando si sono accorti della presenza dei poliziotti molti spettatori, la maggior parte in sella a scooter e moto “armati” di cellulare per immortalare “l'evento”, hanno cercato di dileguarsi fra le strade etnee. Il servizio era stato pianificato anche per evitare i tentativi di fuga. Per questo motivo è stato predisposto il controllo dall'alto con i droni. La seconda parte dell'operazione è stata quella degli accertamenti sugli equini e sui calessi. Le scuderie coinvolte non sono catanesi. Si tratta di messinesi in trasferta che hanno scelto i tornanti della provincia catanese come “ippodromo” della corsa clandestina fra purosangue.

Una pista che i “driver” messinesi pare conoscano bene. Già nei mesi scorsi, infatti, i poliziotti della Questura etnea - in particolare la squadra a cavallo dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico - hanno svolto un'indagine relativa a una corsa clandestina che si era disputata nella strada delle “piscine” di Camporotondo. Quella volta ci fu pure un incidente: un animale andò a sbattere mentre cercava di distaccare il cavallo avversario. Il filmato della sfida equina finì sui social, e in breve, anche nelle mani degli investigatori che li identificarono e denunciarono per maltrattamenti di animali due persone. Gli stalloni - degli “scarti di pista” - furono sottoposti a fermo amministrativo.

Il legame (criminale) fra Catania e Messina risalirebbe a tempi lontani: in alcune vecchie carte giudiziarie si evince il coinvolgimento diretto del clan Santapaola per firmare armistizi fra cavalieri messinesi rivali.

Ma le cose sembrerebbero davvero cambiate: le corse clandestine di cavalli sono un business a cui i clan mafiosi catanesi non vogliono assolutamente rinunciare. Gli introiti delle scommesse sono a diversi zeri. Quest'invasione dei messinesi potrebbe avere il lascia passare della criminalità organizzata etnea. Ma può anche essere che invece qualcuno storce il muso.