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serie C

Il colpo di Coda del Catania scaccia i fantasmi e affonda il Crotone

Calabresi in vantaggio in apertura poi Insigne e l'attaccante rossazzurro nel finale ribaltano il match

03 Ottobre 2026, 22:52

23:00

Il colpo di Coda del Catania scaccia i fantasmi e affonda il Crotone

Colpo di Coda, in tutti i sensi. Il verdetto matura allo scadere, coronando la rimonta di un Catania che nella ripresa cambia pelle, ritmo e destino. Dopo un primo tempo sofferto, con il Crotone più rapido e incisivo, i correttivi di Longo ribaltano modulo (dal 3-4-2-1 al 4-2-3-1) e inerzia della gara. Insigne firma l’1-1, poi Coda, su rigore all’ultimo assalto, completa l’opera. Esplode la gioia del “Massimino”. 

Longo conferma l’undici che aveva avviato la sfida poi vinta a Caserta. L’avvio, però, non è travolgente per Cicerelli e soci: dopo una breve fiammata, emerge la maggiore velocità dei calabresi, bravi nel pressing e pronti a far male in transizione. Il vantaggio ospite. Il Catania prova a fare la partita senza impensierire Martino, mentre il Crotone prende metri e sblocca con un diagonale di Zunno, favorito dalla respinta corta di Dini su precedente conclusione di Barcella. Retroguardia etnea sorpresa e poco reattiva. La reazione è confusa e rischia di tramutarsi nel raddoppio: un rimpallo su Ierardi innesca Musso, Dini in uscita smorza la traiettoria e Perrotta salva di testa sulla linea. Replica timida. I padroni di casa provano a ribellarsi più con l’orgoglio che con le idee, ma costruiscono poco: un paio di rimpalli sfavorevoli e alcuni corner in sequenza non bastano a scalfire il muro rossoblù, con tutti gli uomini dietro la palla e pronti a ripartire.

L’azione offensiva del Catania insiste soprattutto a sinistra, affidandosi alla fantasia di Cicerelli, ben contenuto da una fase difensiva ospite attenta e pronta a ripartire con velocità, mettendo in crisi mediana e difesa catanesi. Rivoluzione nella ripresa. Longo ridisegna la squadra con quattro cambi: fuori Bruzzaniti per Coda, Cavuoti per Insigne, Caligara per Quaini e Cabianca per Di Gennaro. L’impatto è immediato: al 9’ Cicerelli calcia alto, preludio all’assedio. Parità e partita che si accende. Il Catania del secondo tempo si riversa in avanti: ci provano Coda, Cicerelli, Lunetta. Il pari arriva al 23’ della ripresa, firmato Insigne su perfetto servizio da sinistra di Cicerelli (secondo gol interno per l’esterno). L’inerzia resta viva ma la gara si apre: Armini salva su Coda, Vallocchia alza troppo da buona posizione, mentre il Crotone rialza il baricentro cercando l’affondo. Finale di fuoco. Nei cinque minuti di recupero, con un Cicerelli sontuoso a dettare i tempi, i rossazzurri spingono per il sorpasso. Su un lancio profondo, Tanco prova l’anticipo su Coda ma tocca con una mano: rigore netto. Dal dischetto, Coda non trema e capitalizza con freddezza.

Il “Massimino” vibra di felicità. Quattro partite, tre successi e un pareggio: a fine gara il pubblico intona cori a lungo, chiamando la squadra sotto la Curva. Se la corsa alla B pareva una chimera, adesso la città comincia a crederci. La prospettiva. Il gruppo è in crescita, pur con qualche appunto da rivedere in difesa sulle situazioni del primo tempo che hanno sfiorato il bis avversario. Poi, però, l’impennata in determinazione e ritmo, e i gol pesanti dei subentrati. Epilogo migliore era difficile immaginarlo. Prossima tappa: Altamura. Sfida tutt’altro che semplice, ma con questa capacità di reazione il Catania può legittimamente ambire a qualcosa di importante.