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verso il derby

Quell'epico Giarre-Acireale 3-3 di 34 anni fa: i protagonisti e le rivalità. Cancelli: «Tra le partite più belle che ho mai giocato»

Domenica le due squadre tornano a incrociarsi in Eccellenza. Nel 1992 militavano insieme in serie C1 e diedero vita a un match memorabile

02 Ottobre 2026, 12:16

12:20

Quell'epico Giarre-Acireale 3-3 di 34 anni fa: i protagonisti e le rivalità.  Cancelli: «Tra le partite più belle che ho mai giocato»

Il 18 ottobre 1992 Giarre e Acireale diedero vita, in Serie C1, a una delle sfide più emozionanti che la storia del calcio siciliano ricordi. Non fu solo una partita tra due squadre di calcio, ma un confronto in cui passione, blasone, orgoglio cittadino, concorrenza calcistica e temi tattici furono trasferiti sul campo. Domenica il confronto tra vicine di casa e rivali torna nel campionato di Eccellenza siciliana. La categoria sta stretta, ma riaccende ricordi indelebili per chi li ha vissuti e tramandati a figli e nipoti. Perché stiamo per raccontarvi la partita quasi perfetta.

RIVALITA’

Distanti 12 km l’una dell’altra, quell’anno i due club disputarono la Serie C1. In casa il Giarre affidato a Gianpiero Ventura che cominciava praticamente dalla Sicilia la sua carriera di tecnico che lo ha poi portato in Serie A e persino alla guida della Nazionale. Ospite l’Acireale affidato all’esperienza di Beppe Papadopulo, uno dei tecnici rimasti nella storia del calcio granata. Due formazioni che oggi in Serie B non avrebbero sfigurato.

CHE NOMI

Il Giarre in una dozzina d’anni era passato dalla Prima categoria alle porte di una Serie B sfiorata negli anni precedenti sotto la guida di Nicoletti e di Angelo Orazi, poi passato al Palermo insieme con il bomber Buoncammino. In quel gruppo c’erano giocatori che avrebbero fatto carriera: in porta Scalabrelli (poi passato alla Fiorentina), in difesa Mayer (poi andato al Modena), Mancuso (ex gemello di Paolo Maldini al Milan e compagno di squadra di Totò Schillaci nel Messina dei “bastardi” di Scoglio), Tomasoni capitano dotato di una potenza su calci piazzati da far paura. In mezzo Dal Moro che avrebbe fatto tappa a Roma, a Empoli giocando pure con l’Aek Atene, ma anche l’ex Totò Tarantino che in quegli anni fu uno dei migliori centrocampisti della categoria.

L’Acireale che sarebbe stato promosso in Serie B toccò l’apice con due stagioni vissute tra i Cadetti dal 1993 al 1995, schierava tra gli altri un difensore esperto come Pippo Bonanno, ancora nello stesso ruolo Pietro Infantino, idolo della tifoseria che sarebbe tornato in granata anche come tecnico; a centrocampo Walter Mazzarri che sarebbe poi diventato uno degli allenatori più importanti a livello italiano ed europeo, l’ex Cancelli come tornante, in attacco il totem Orazio Sorbello, ma anche un altro nome – Santino Nuccio – tanto caro ai sostenitori acesi.

LA PARTITA

Fu una girandola di emozioni rimaste eterne. Il Giarre andò avanti 2-0 nei primi 14 minuti: punizione a foglia morta di Tarantino, colpo di testa di Zian. Al 20’ Dalla Costa ebbe l’occasione di fare tris dal dischetto, ma sbagliò il rigore, o meglio fu il portiere Carmine Amato a parare. A quel punto Sorbello accorciò ancora dal dischetto. Gara riaperta? L’autorete di Infantino diede al Giarre l’illusione di averla vinta. Ma Cancelli, ex di turno al minuto 70 e Sorbello a 3’ dal 90’ con un colpo di testa, fissarono il 3-3.

CANCELLI DOPPIO EX

Dalla Puglia, Donato Cancelli (per anni ha lavorato come osservatore a Lecce, Spezia con Guido Angelozzi), ricorda quella partita ancora con evidente emozione. “Ho avuto la fortuna di indossare la maglia del Giarre e vincere il campionato di C2 con Cucchi al timone, poi sono passato all’Acireale proprio nel 93, l’anno della sfida epica con il Giarre, vincemmo la stagione passando in Serie B. Ho fatto parte di due squadre favolose, ho vissuto due città a misura d’uomo. Bellissime. Accoglienti. Con un tifo genuino e caloroso”.

E la partita? “Infinita. Il Giarre ha dominato il primo tempo e aveva dato l’impressione di chiuderla anche dopo che Amato aveva parato il rigore a Dalla Costa. Nella ripresa l’Acireale ha rimontato fino a pareggiare. Ed è stata davvero una delle gare più belle che abbia mai giocato”.

PORTE SOCCHIUSE

Ancora Cancelli ricorda: “Era un altro calcio, sì. Ed era impensabile che due città così vicine e calcisticamente rivali, durante la pause del campionato si sfidassero in test amichevoli gustosissimi: in campo andavano gli allenatori, i giocatori, i giornalisti e i tifosi. Giarre-Acireale rivisitata in un modo insolito, quasi da racconto cinematografico anche perché queste sfide finivano sempre in parità. E qui ricordo un personaggio caro a giarresi e acesi come Ciro Femiano, che oggi non c’è più, e che sapeva organizzare queste partite surreali ma bellissime”.

STRETTA ATTUALITA’

Giarre e Acireale in Eccellenza si sfideranno alle 15,30 di domenica. Entrambe vogliono riemergere, sarà una partita che non prende spunto dal passato. Sono trascorsi 34 anni da quel 3-3. Però in Coppa, l’altro giorno, i granata hanno prevalso per 3-2 dando vita a una partita intensa e con tanti gol. E per l’Eccellenza di oggi è stato un confronto mai banale. Come mai scontati sono i match tra due città che oggi cercano riscatto anche attraverso le sorti delle squadre di pallone.

Giarre-Acireale 3-3
Reti: 9’ Tarantino, 14’ Zian, 38’ Sorbello (rig), 68’ Infantino (aut), 70’ Cancelli, 87’ Sorbello
Giarre: Scalabrelli, Mayer, Mancuso, Tomasoni, Airoldi, Dal Moro (74’ Mosca), Bucciarelli, Tarantino, Zian, Dalla Costa (79’ Biviano), Sanseverino. A disp. Finucci, Lupo, Tramontana. All. Ventura
Acireale: Amato, Bonanno, Pagliaccetti, Chico, Infantino, Migliaccio (63’ Di Dio), Mazzarri (46’ Lo Giudice), Cancelli, Sorbello, Favi, Nuccio. A disp. Vaccaro, Palladino, Manetti. All. Papadopulo
All. Santoruvo di Bari.
Note: 20’ Amato para un rigore a Dalla Costa