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calcio eccellenza: girone b

Palazzolo-Acireale show sotto il diluvio: un solo punto, ma già si pensa al prossimo impegno

Il maltempo condiziona il match. Pratdessus e Orteca illudono i padroni di casa, Marino e Cocimano (su rigore) firmano la rimonta granata

21 Settembre 2026, 07:26

07:30

Palazzolo-Acireale show sotto il diluvio: un solo punto, ma già si pensa al prossimo impegno

“Tanto tuono che piovve”, recita un vecchio proverbio. Ed è proprio sotto un incessante diluvio che l’Acireale prima rischia di affondare e poi trova la forza di rialzarsi in un finale dal cinematografico. Sul campo del Palazzolo il risultato recita un vertiginoso 2-2. Un punto amaro se si analizza lo sviluppo della gara, le amnesie difensive e le difficoltà palesate dagli uomini di mister Salvatore Foti, apparsi a tratti incapaci di districarsi appieno tra le ragnatele di un rettangolo di gioco ostico e una vera e propria battaglia fatta di duelli fisici, spallate, gioco sporco e tantissimo agonismo.

La partita. È la prima trasferta stagionale dei granata che svela tutte le sue insidie ambientali e tattiche. Proprio in avvio le nuvole sopra lo stadio si ingrigiscono e una pioggia battente inizia ad accompagnare i ventidue in campo, trasformando il terreno di gioco in una palude. Il Palazzolo approfitta di un approccio aggressivo ed energico e già all'11’ sblocca il match: calcio di punizione pennellato dalla fascia destra da Pieve, parabola velenosa al centro dell'area di rigore dove colpisce con tempi d'inserimento perfetti il capitano Pratdessus, che di testa batte un incolpevole Spina.

La reazione acese non si fa attendere ed è tanto immediata quanto pregevole sul piano estetico, portando la firma del suo vero “cervello” tattico. Al 16’ Iglio fa partire un tiro-cross potente e teso dalla corsia destra, sul quale si avventa con i tempi giusti Marino: il capitano granata, genio mutevole e dinamico del centrocampo (capace di trasformarsi in trequartista o seconda punta d'inserimento quando occorre dare peso all'attacco) si inventa una giocata d'alta scuola e devia la sfera di tacco, trafiggendo Martinez per il momentaneo 1-1.

Trovato il pareggio, l'Acireale prende coraggio, alza il baricentro e costruisce a ripetizione i presupposti per il sorpasso. Zerbo recupera un pallone in pressione alta sfruttando un'incertezza sulla costruzione dal basso dei siracusani, ma pecca di eccessivo altruismo cercando un assist impossibile in area per Aguilera invece di calciare. Pochi minuti dopo è ancora Aguilera a tradire le attese dei propri tifosi, sbagliando uno stop decisivo a pochi passi dalla porta avversaria, mentre Zerbo spreca un'ulteriore chance clamorosa sparando a lato da posizione invidiabile.

La ripresa si apre con un episodio chiave che sembra incanalare definitivamente la gara sui binari preferiti dai granata. Al 60’ Aguilera scappa via sul filo del fuorigioco e viene steso da Pratdessus: l'arbitro Aneli non ha dubbi e sventola il secondo cartellino giallo al capitano locale. In superiorità numerica e con le nuvole che diradano lasciando spazio al sole, l'Acireale commette l'errore di abbassare la guardia e perdere concentrazione, dovendo peraltro rinunciare al suo perno difensivo Sepe, costretto ad abbandonare il terreno di gioco (entra Nania) per infortunio

Il Palazzolo, con orgoglio e ferocia agonistica, colpisce proprio nel momento di massimo sforzo degli ospiti: al 75’, sugli sviluppi di un calcio d'angolo calciato, il neoentrato Orteca sfrutta una clamorosa disattenzione della retroguardia granata e di testa fa esplodere i tifosi di casa per il nuovo e inaspettato 2-1. Sotto di un gol, in 11 contro 10 e con lo spettro di un KO bruciante all'orizzonte, mister Foti pesca a piene mani dalla panchina per tentare il tutto per tutto e riordinare le idee. La scossa arriva all'87’: un'azione personale di Belluso provoca un tocco di mano in area di rigore. Sul dischetto si presenta il subentrato Cocimano, che con freddezza glaciale spiazza Martinez e firma la rete del sofferto 2-2. Al triplice fischio del direttore di gara esplode qualche polemica tra le due panchine, con animi surriscaldati e confusione a coronamento del film che è stato quello visto a Palazzolo: una sfida ruvida e spigolosa. Per l'Acireale resta l'amaro in bocca per una gestione imperfetta della superiorità numerica, ma anche la consapevolezza di avere il carattere e le risorse fisiche per riprendere per due volte una partita complessa.