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Calcio

Ranieri ricorda il Catania di Massimino e Di Marzio

L'ex dirigente della Roma è stato protagonista di due stagioni in rossazzurro. Ecco cos'ha detto su una possibile chiamata in Nazionale

11 Maggio 2026, 21:29

12 Maggio 2026, 07:13

Ranieri ricorda il Catania di Massimino e di Marzio

Claudio Ranieri

Claudio Ranieri ha ricevuto a Portofino il premio alla memoria di Gianni Di Marzio e l'ex dirigente della Roma ha fatto cenno al suo inizio di carriera da tecnico:

«Gianni Di Marzio – ha detto tra l'altro – è stato mio allenatore per tre anni a Catanzaro, abbiamo vinto un campionato di Serie B, poi siamo stati a Catania, dove abbiamo ancora vinto il campionato di B. Devo essere riconoscente a lui e alla sua famiglia per l'inizio della mia carriera da allenatore».

E ancora: «Di Marzio è stato un mio maestro e spesso diceva scherzando 'Dovete tenere sul comodino la mia fotografia'. Sì scherzava ma fino a un certo punto».

Ranieri, in un'intervista al nostro giornale, in occasione dei premi che Claudio La Mattina organizza ogni anno a Vittoria, nel Ragusano, ricordando i suoi trascorsi in rossazzurro, il rapporto con il presidente Massimino e con lo stesso Di Marzio ci aveva dichiarato: «A Gianni (Di Marzio, ndr) devo tanto. E se oggi alleno, il merito è soprattutto suo. Di Marzio è stato un tecnico, un amico fraterno».

LA CHIAMATA DELLA NAZIONALE

Poi a tarda serata, Ranieri ha dichiarato a proposito dell'ipotesi che si sta facendo largo su un suo coinvolgimento in azzurro da parte dei nuovi futuri dirigenti federali: "La Nazionale? Dissi di no perché ero impegnato con la Roma e non potevo avere due lavori. Adesso sono libero, perché no? Mai dire mai", ha spiegato l'ex allenatore e dirigente della Roma ai microfoni di Sky Sport, facendo riferimento alla "chiamata" come sostituto dell'allora dimissionario commissario tecnico Luciano Spalletti.

"Dirigente o allenatore? Se vieni chiamato, devi dire sì e basta. Dobbiamo risollevarci - conclude - non si può restare così lontani dai grandi eventi". 

Di Marzio ha giocato in rossazzurro dal 1982 al 1984 conquistando, sì, la promozione in Serie A dopo gli spareggi di Roma (34 presenze) e il successivo campionato nella massima categoria (30 gare).