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il provvedimento

Il Tar riduce il Daspo al presidente dell'Acireale calcio scattato per l'aggressione a un collaboratore del Messina

Il collegio difensivo di Giovanni Di Mauro ha presentato ricorso e il tribunale amministrativo di Catania ha modificato due aspetti del divieto

25 Febbraio 2026, 10:21

Giovanni Di Mauro

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Ridotto il Daspo al presidente dell'Acireale calcio Giovanni Di Mauro. Lo ha deciso il Tar di Catania a cui si erano rivolti i legali Girolamo Rubino e Daniele Piazza.

Il tribunale amministrativo ha dato via libera alla partecipazione di Di Mauro a ritiri e allenamenti a porte chiuse e ha giudicato illegittima la durata biennale del provvedimento.

Un passo indietro: la vicenda trae origine dagli ultimi, concitati minuti di Acireale–Messina del 24 settembre 2025. In base alle ricostruzioni della Polizia Scientifica, il presidente sarebbe entrato senza autorizzazione sul terreno di gioco, colpendo un collaboratore tecnico del Messina con l’arto destro, allora avvolto da un’evidente ingessatura.

A seguito dell’episodio, il Questore aveva qualificato il dirigente come «soggetto pericoloso per l'ordine e la sicurezza pubblica», irrogando un divieto di accesso della durata di due anni, esteso non solo agli stadi, ma anche ai luoghi destinati agli allenamenti e ai ritiri della formazione acese.

Gli avvocato hanno presentato ricorso, contestando la misura su due profili. «Da un lato - fa sapere il collegio difensivo - il Tar ha ritenuto difficilmente configurabile un turbamento dell’ordine pubblico quando le sessioni si svolgono a porte chiuse, in assenza di spettatori e di componenti di squadre avversarie. Dall’altro, i magistrati hanno giudicato illegittima la durata biennale del provvedimento: la normativa prevede infatti un minimo edittale di un anno e ogni estensione oltre tale soglia richiede una motivazione “specifica e rigorosa” sulle ragioni dell’interdizione, ritenuta carente nell’atto impugnato. Alla luce della decisione - concludono i legali - il presidente potrà dunque tornare a frequentare i ritiri e le sessioni di allenamento della propria squadra».