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serie C

Poker del Trapani al Sorrento, ma sugli spalti è caos per la contestazione ad Antonini

Vittoria è offuscata da quasi dieci minuti di proteste ultras: fumogeni, striscioni e cori contro il presidente, tra penalizzazioni e tensioni societarie

Fabio Russello

18 Gennaio 2026, 18:08

18:14

Poker del Trapani al Sorrento 4-0, ma sugli spalti è caos per la contestazione ad Antonini

Vittoria senza appello sul campo, offuscata dall’ira della tifoseria. Il Trapani di Aronica travolge 4-0 il Sorrento, ma il trionfo scivola in secondo piano per la durissima contestazione dei sostenitori granata, che ha imposto una sospensione di quasi dieci minuti.

Nel mirino della Curva Nord, anima del tifo trapanese, il presidente Antonini: cori incessanti, striscioni esposti e fumogeni lanciati sul terreno di gioco hanno costretto il direttore di gara a interrompere l’incontro.

È l’ennesimo capitolo di una frattura ormai evidente tra patron e ultras, alimentata dai 15 punti di penalizzazione inflitti in stagione, dalle cessioni lampo nel mercato di gennaio e dal timore di ulteriori sanzioni o, peggio, di un’esclusione dal campionato: un “tradimento” ritenuto inaccettabile dalla piazza.

E pensare che meno di due anni fa, dopo il successo sul Siracusa in Serie D, coinciso con il ritorno tra i professionisti, risuonavano i sogni di Serie B. Oggi quell’entusiasmo appare sbiadito.

Sul rettangolo verde, i granata partono forte: Kirwan sblocca al 3’, ma la gioia dura un attimo. Una pioggia di fumogeni impone l’intervento degli steward e il momentaneo rientro delle squadre in panchina. Alcuni calciatori provano a riportare la calma, mentre l’arbitro attende che la situazione rientri.

Alla ripresa, Salines firma il 2-0 prima dell’intervallo. Nella ripresa la protesta non si attenua: nuovi cori contro Antonini e ulteriori striscioni sventolati in curva. Il Trapani, però, dilaga: Canotto porta a tre le marcature, poi Stauciuc nel finale sigla il 4-0. Il rumeno, alla seconda rete in tre presenze, offre uno spiraglio di speranza nel mezzo del caos.