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Premio Nazionale Honos 2026, a Noto il riconoscimento a chi promuove legalità, cultura e impegno civile
L'edizione di quest'anno celebra il Mediterraneo: giornalismo, ricerca, accoglienza e memoria protagonisti, con Fausto Biloslavo e il generale Michele Oliva tra i premiati
Sarà la Sala Gagliardi di Noto a ospitare sabato 10 ottobre la cerimonia conclusiva del Premio Nazionale Honos 2026, riconoscimento promosso dalla Galleria EtnoAntropologica di Solarino e dedicato a personalità e realtà che si sono distinte nei campi dell'impegno civile, della legalità, della cultura, della ricerca e della responsabilità sociale.
Il tema scelto per l'edizione di quest'anno è "Il Mediterraneo e le sue risorse". Un filo conduttore che, nelle intenzioni degli organizzatori, vuole andare oltre la dimensione geografica del Mediterraneo per affrontare il valore del suo patrimonio naturale, culturale, storico, scientifico e umano.

Il programma del Premio si articola in quattro sezioni: Libertas, Constantia, Humanitas e Honor, alle quali si aggiunge il Premio Exemplum. L'appuntamento a Noto, con pre-evento alle 17.30, rappresenterà il momento conclusivo di un percorso che durante l'anno mette in relazione istituzioni, enti locali, mondo della cultura, ricerca, arte, professioni e nuove generazioni.
Tra i riconoscimenti più attesi c'è il Premio Exemplum 2026, che sarà assegnato al giornalista e inviato di guerra Fausto Biloslavo. Il premio è legato al valore della testimonianza giornalistica e alla conoscenza di scenari internazionali spesso segnati da conflitti e crisi.
Per la sezione Libertas premi per Giovanni Gianni, Pino Cuccia e Carlo Muratori.
Per la sezione Honor sarà invece premiato il Generale dell'Esercito Italiano Michele Oliva. Nel suo percorso professionale viene ricordato, in particolare, il ruolo ricoperto all'indomani della Convenzione di Ottawa del 1997 sul divieto delle mine antipersona. All'epoca Colonnello, Oliva fu referente militare della Difesa nell'ambito della Conferenza per il Disarmo di Ginevra. Il suo impegno riguardò anche la sospensione della produzione delle mine, la riconversione degli stabilimenti industriali e le operazioni di distruzione del patrimonio nazionale di mine presso lo Stabilimento Militare di Spoleto. Sempre per la sezione Honor premio per Gaetano Salafia e Giovanni Luca D'Amico.
La sezione Humanitas vedrà la presenza di don Stefano Nastasi, Rettore del Seminario di Agrigento ed ex parroco di Lampedusa. La sua esperienza sull'isola, maturata anche durante alcuni dei momenti più difficili vissuti dalla comunità locale, viene associata ai temi dell'accoglienza, della prossimità e della solidarietà, particolarmente legati al tema scelto per l'edizione 2026.
Spazio anche alla ricerca scientifica, all'innovazione e alla cultura internazionale nella sezione Constantia. Tra i protagonisti figurano il professor Emilio Migneco, tra i fondatori dei Laboratori Nazionali del Sud dell'INFN, il dottor Simon Conticello, Project Officer – Space Research della Commissione Europea a Bruxelles, e il dottor Giuseppe Cuccia, direttore dell'Opera di Pechino. Saranno premiati anche Giulio Inglese, Elio Musacchia, Marco Giammona, Clara Oliva e la squadra di lavoro del Km3NeT.
Il Premio Honos mantiene inoltre un forte legame con la memoria e con il territorio. Attraverso la Galleria EtnoAntropologica e l'archivio "Banca della nostra Memoria", l'iniziativa punta alla conservazione delle testimonianze, delle tradizioni e delle identità delle comunità, mettendo in relazione la dimensione locale con quella nazionale e internazionale.
L'edizione 2026 si inserisce così in un percorso che, accanto alla consegna dei riconoscimenti, propone una riflessione sui temi della cittadinanza attiva, della responsabilità e della tutela del patrimonio comune. Il Mediterraneo diventa il punto di incontro tra esperienze diverse: dal giornalismo alla ricerca, dalla cultura alla sicurezza, fino all'impegno sociale.
Durante la serata saranno consegnati anche due premi per la Cittadinanza Attiva che andranno a Sergio Russo e Nino Sutera, oltre a un premio speciale in memoria del giornalista Nuccio Anselmo.
La cerimonia di sabato 10 ottobre a Noto diventa quindi il momento conclusivo di questo percorso, con personalità provenienti da ambiti differenti chiamate a confrontarsi sul valore della conoscenza, della memoria e della responsabilità nei confronti delle comunità e delle nuove generazioni.


