×
☰

energia

La Formula 1 accelera verso i carburanti rinnovabili

Intesa tra Eni e Petronas: industria e sport insieme per portare la sostenibilità

30 Settembre 2026, 10:21

10:30

La Formula 1 accelera verso i carburanti rinnovabili

Nel cuore del Gran Premio d’Italia 2026, Eni e Petronas hanno scelto un palcoscenico simbolico per siglare un nuovo accordo che guarda oltre la pista. Le due società hanno firmato un Feasibility Agreement per valutare la produzione di bio-benzine ad alte prestazioni, sviluppate a partire dalla tecnologia EcofiningTM, il processo con cui Eni produce biocarburanti Hvo da materie prime rinnovabili.

A Gela questo accade a seguito del protocollo del 2014 che ha trasformato la raffineria di greggio in bioraffineria. L’intesa punta a verificare la fattibilità tecnica, commerciale e ambientale di carburanti innovativi destinati prima alle competizioni motoristiche e, in prospettiva, al mercato. La produzione di biocarburanti avviene pure a Marghera.

La scelta della Formula 1 non è casuale: il circus rappresenta da sempre un banco di prova avanzato per soluzioni che, una volta maturate, possono trovare applicazione nella mobilità quotidiana. In questo caso, l’obiettivo è accelerare la transizione verso carburanti rinnovabili capaci di garantire prestazioni elevate e, allo stesso tempo, contribuire alla decarbonizzazione del settore dei trasporti. Il progetto mette a fattor comune le competenze complementari delle due aziende. Eni porta in dote l’esperienza industriale delle bioraffinerie Enilive, dove già oggi vengono prodotti diesel Hvo e Saf-biojet, oltre allo sviluppo di nuove bio-benzine.

Petronas, dal canto suo, aggiunge la propria conoscenza delle tecnologie per carburanti ad alte prestazioni, maturata sia nei combustibili fossili sia nelle soluzioni sostenibili per motori a combustione. A questo si aggiunge la capacità delle due realtà di operare su scala globale, elemento che potrebbe favorire una futura standardizzazione dei nuovi carburanti e una loro diffusione più rapida nei mercati internazionali. La collaborazione tra le due realtà non nasce oggi.

Recentemente è stata costituita Searah, joint venture paritetica che riunisce 19 asset di produzione e sviluppo di gas tra Indonesia e Malesia. Parallelamente, con Enilive ed Euglena, Petronas ha avviato la costruzione della bioraffineria di Pengerang, nello Stato di Johor, destinata a entrare in funzione nella seconda metà del 2028. L’impianto potrà trattare fino a 650.000 tonnellate l’anno di materie prime rinnovabili per produrre Saf-biojet, diesel Hvo e bio-nafta, rafforzando la capacità asiatica di generare carburanti a basse emissioni. Enilive, già leader globale nella produzione di diesel Hvo distribuito in oltre 1.700 stazioni europee, punta così a estendere la propria leadership anche nel segmento delle bio-benzine.

L’accordo con Petronas rappresenta un tassello strategico: un percorso che unisce ricerca, industria e sport per trasformare la mobilità del futuro. Se la Formula 1 saprà correre con carburanti rinnovabili ad alte prestazioni, la strada verso un mercato più sostenibile sarà più vicina. E, secondo gli analisti del settore, iniziative come questa potrebbero diventare un modello replicabile anche per altre competizioni e per le flotte commerciali, accelerando ulteriormente la transizione energetica globale.