Attualità
Maschere e carri: ad Avola il successo è assicurato
Tutte le novità di una edizione 2026 che si annuncia travolgente
Divertimento garantito, preparate la maschera: ecco la 63ª edizione del Carnevale storico avolese, evento che è stato ufficialmente candidato a patrimonio immateriale dell’Unesco. Sfilate in maschera, gruppi danzanti e i tradizionali carri allegorici per uno degli appuntamenti immancabili nel calendario degli eventi in Sicilia e che impegna amministratori, scuole, associazioni e carristi praticamente tutto l’anno. E in questa direzione grazie all’amministrazione comunale guidata da Rossana Cannata sono a disposizione degli artigiani della cartapesta alcuni capannoni diventati il loro quartier generale, dove dare vita ai propri capolavori. Tra le novità di quest’anno due contest per promuovere il Carnevale: uno attraverso la realizzazione di un reel da pubblicare su Instagram, l’altro sarà live, in piazza Umberto domenica 15, durante la “Notte in Maschera”.
Ad aprire simbolicamente il Carnevale 2026 l’abito-scultura della Regina del Carnevale, che verrà indossato da Maria Roccaro. Una creazione firmata dalla stilista Giusi Munafò. «Il Carnevale storico avolese è una tradizione che rappresenta un vero motore di sviluppo culturale, sociale ed economico per il territorio – sottolinea il sindaco Rossana Cannata – un evento in cui cittadini e visitatori potranno lasciarsi coinvolgere dalla bellezza di una manifestazione che appartiene profondamente all’identità della città. L’abito della Regina rappresenta l’anima di Avola: una città che vive di passione, tradizione e arte».

Un concetto condiviso anche dall’assessore al Turismo e Spettacolo Deborah Rossitto, che evidenzia come l’edizione 2026 punti sul coinvolgimento attivo. Il programma ha già preso il via: in biblioteca comunale si sono svolti i laboratori dedicati ai piccoli della scuola primaria mentre sabato è stata inaugurata in sala Frateantonio, la mostra dedicata ai minicarri, alle fotografie storiche e ai costumi tradizionali del Carnevale. Oggi la prima sfilata di Re Carnevale, accompagnata dalla Banda musicale “Città di Avola” fino a piazza Umberto I. La giornata sarà animata da attività per famiglie e bambini, baby dance e intrattenimento, fino all’accensione delle “Luci in Festa Show”, tra giochi di luce e musica. Appuntamento, quest’ultimo, in programma alle 19,30 in piazza Umberto. Venerdì 13 febbraio spazio alle sfilate scolastiche a tema. Alle 18,30 in piazza Umberto l’esibizione di danza storica “Maslenica carnevale in polka”, poi alle 20 in punto ecco “Carnival in Ballo” con le scuole di danza cittadine. Sabato 14 febbraio le sfilate degli asili, spettacoli musicali, animazione, truccabimbi, mascotte e l’appuntamento con il “Carnevale in Vespa”, oltre al teatro animato con le Huntrix in Piazza Umberto I (ore 17,30). A seguire sempre in piazza Umberto l’intrattenimento con le mascotte dei personaggi dei cartoni animati. Il momento più atteso arriverà domenica 15 febbraio.

Da piazza Esedra (ore 16) a piazza Umberto I, andrà in scena la grande sfilata con Re Carnevale, carri allegorici e infiorati, gruppi mascherati, sbandieratori, corteo storico e la Regina del Carnevale, accompagnati dalla Banda Musicale “Città di Avola”. La serata proseguirà in piazza con l’esecuzione dell’inno ufficiale “Carnevalando ad Avola”, interpretato da PianoBeta & Claire. Alle 21 c’è il contest “La Notte in Maschera”, poi il grande spettacolo con Willy William, dj e produttore francese pluripremiato, disco di diamante e platino, vincitore di un Mtv Video Music Award e un Billboard Award e nominato anche ai Latin Grammy. Il Carnevale continuerà lunedì 16 e martedì 17 febbraio con nuove sfilate di carri, concorsi di poesie dialettali, con la novità introdotta dal sindaco Rossano Cannata con la sua amministrazione che vede il coinvolgimento delle scuole, spettacoli musicali, dj set e la festa folk elettronica “Dance Tarantella” in piazza Umberto.

Il sipario calerà con la sfilata finale, le premiazioni e il tradizionale rogo di Re Carnevale, rito simbolico che chiude la festa dando appuntamento all’anno successivo. Giornate tutte da vivere.