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Il caso

Dossier anonimo sull'assunzione del sindaco di Belpasso: Caputo non commenta e denuncia alla magistratura

Distribuiti volantini in tutta la cittadina sull’iter che ha portato all'ingresso nel Comune di Melilli. Solidarietà al primo cittadino

30 Giugno 2026, 17:58

18:00

Dossier anonimo sull'assunzione del sindaco di Belpasso: Caputo non commenta e denuncia alla magistratura

Il Comune di Belpasso si è svegliato con centinaia di volantini, senza firma e quindi in forma anonima, lasciati sui parabrezza delle autovetture, ma anche a terra, nel centro storico cittadino e nella frazione di Piano Tavola, in cui si "parla" delle varie fasi dell'assunzione del sindaco di Belpasso nel comune di Mellili, assunto con la qualifica di istruttore amministrativo contabile.

Volantini con due facciate. Nella copertina si legge “Chi predica legalità e riceve favoritismi politici tradisce due volte le istituzioni”, mentre nel retro l'ignoto autore scrive “Il filo rosso che unisce il comune di Belpasso e Mellili”. Il sindaco Carlo Caputo è stato assunto nel Comune di Mellili nel dicembre del 2024 e colui o colei che ricostruisce l'iter amministrativo che avrebbe portato il primo cittadino a diventare dirigente del Comune siracusano lo fa riportando tutta una serie di determine dirigenziali.

Nel volantino anonimo vengono citati anche i nomi dei vari dirigenti e funzionari che con le determina hanno avuto un ruolo nell'assunzione di Caputo nella pianta organica del Comune siracusano: si tratta personalità che avrebbero lavorato o che lavorano, sostiene l'autore del volantino anonimo, anche nel Comune di Belpasso. Volantini che si chiudono con la frase “Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova”.

Il sindaco Carlo Caputo non ha voluto commentare quando riportato dai volantini anonimi, specificando che ha presentato un preciso esposto alle forze dell'ordine chiamate ad individuare l'autore.

Intanto dagli scranni del Consiglio comunale di Belpasso che si è tenuto nella mattinata, sono arrivati messaggi di solidarietà al primo cittadino e al segretario generale.

Fratelli d’Italia esprime, in una nota, «piena e convinta solidarietà al sindaco di Belpasso, Carlo Caputo, destinatario di una campagna denigratoria condotta attraverso la diffusione di volantini anonimi, dal contenuto gravemente insinuante e lesivo della dignità personale, politica e istituzionale».

«La critica politica è legittima, anche quando è aspra, ma deve sempre svolgersi alla luce del sole, con nomi, cognomi e responsabilità — dichiara Luca Sbardella, commissario regionale di Fratelli d’Italia in Sicilia — e nascondersi dietro l'anonimato per colpire un sindaco, un’amministrazione e le istituzioni rappresenta un metodo vile, che avvelena il confronto democratico e mortifica una comunità. A Carlo Caputo va la solidarietà mia personale e di Fratelli d’Italia Sicilia.

«Gli atti amministrativi sono pubblici, trasparenti e, ove necessario, sindacabili nelle sedi competenti - aggiunge Sbardella - ma altra cosa è costruire teoremi, insinuazioni e campagne di delegittimazione personale attraverso strumenti anonimi. La politica deve avere il coraggio delle proprie idee e delle proprie battaglie, non rifugiarsi nell’ombra».

Sulla vicenda interviene anche Alberto Cardillo, presidente provinciale di Fratelli d’Italia Catania: «Esprimo vicinanza al sindaco Caputo e alla comunità di Belpasso. Chi pensa di piegare il confronto politico con volantini anonimi, sbaglia di grosso. Belpasso merita un dibattito serio sui problemi della città, non campagne di fango costruite per alimentare sospetti e divisioni».