×

Amministrative 2026

A Randazzo trionfa Nino Grillo e la città tenta di voltare pagina

Gianluca Anzalone arriva secondo ma non supera lo scoglio del 20% dei voti e non scatta per lui il seggio consiliare fra le filedell’opposizione

26 Maggio 2026, 08:36

08:40

A Randazzo trionfa Nino Grillo e la città tenta di voltare pagina

Le urne consegnano a Randazzo un nuovo sindaco. Con un consenso plebiscitario, Antonino "Nino" Grillo conquista la massima carica cittadina con 2.851 voti, staccando nettamente il secondo classificato, Gianluca Anzalone, fermatosi a quota 1.143 preferenze. Al terzo posto si piazza Filippo Bertolo con 1.072 voti, seguito da Freddy Pillera con 892, mentre la quinta piazza va a Cettina Foti con 497 consensi.

I dati definitivi dell'affluenza registrano 6.647 votanti, pari al 57,93% degli aventi diritto. Il Comune esce così dal periodo di commissariamento prefettizio seguito al recente scioglimento dell'assise cittadina per infiltrazioni della criminalità organizzata.

Si chiude una campagna elettorale difficile e accesa, che ha visto i candidati misurarsi sul futuro amministrativo del paese dopo una lunga interruzione della politica eletta.

«Questo voto è un mandato solenne che la città mi affida per avviare una stagione di rinascita e sviluppo concreto», ha dichiarato il neo sindaco Grillo. «Il risultato odierno, così netto e inequivocabile, dimostra che la cittadinanza ha premiato la concretezza del nostro progetto. La campagna elettorale è stata un percorso impervio, ma da oggi le divisioni appartengono al passato: sarò il sindaco di tutti. La nostra priorità assoluta sarà focalizzata sui programmi e sulle opportunità di crescita che Randazzo deve cogliere. Dobbiamo far ripartire l'economia locale, valorizzare l'agricoltura d'eccellenza, potenziare il turismo e riorganizzare la macchina burocratica per intercettare i fondi europei e i finanziamenti del Pnrr. Il territorio etneo deve tornare a vederci come un punto di riferimento. Ci metteremo subito al lavoro con umiltà, rigore e una programmazione strategica capace di dare risposte immediate alle imprese e alle famiglie».

«Accogliamo con assoluto rispetto – ha invece affermato Gianluca Anzalone, arrivato secondo – il responso delle urne e la sovrana volontà espressa dai cittadini di Randazzo, prendendo atto della chiara affermazione di Nino Grillo che oggi è sindaco. La campagna elettorale si è consumata principalmente attorno al nevralgico tema della legalità; in quest'ottica, il nostro ruolo tra i banchi dell'opposizione sarà improntato alla massima fermezza. Eserciteremo una vigilanza rigorosa, attenta e intransigente, affinché la legalità, la trasparenza e il rispetto delle regole restino i fari irrinunciabili dell'azione amministrativa all'interno del palazzo municipale».

E, in base alla legge elettorale siciliana, essendo la sua percentuale ottenuta inferiore alla soglia di sbarramento del 20%, Anzalone non ha diritto al seggio automatico in Consiglio comunale riservato al candidato sindaco secondo classificato.

L'affermazione di Grillo quindi non solo mette fine a una contesa elettorale logorante, ma consegna alla nuova giunta di governo una maggioranza solida, elemento necessario per garantire stabilità e avviare il rilancio economico e sociale della comunità randazzese.