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Elezioni in provincia di Catania, la diretta: a Randazzo avanti Grillo, a Mascali eletto Gullotta; testa a testa a Bronte
Nove Comuni al voto: Bronte, San Giovanni La Punta, Calatabiano, Milo, Pedara, San Pietro Clarenza, Trecastagni, Randazzo e Mascali. In aggiornamento
Sono nove i Comuni in provincia di Catania al voto. Alla chiusura dei seggi, l'affluenza media definitiva è del 59,15 per cento. E in alcuni centri si delinea già chi ha vinto.
Mascali: affluenza al 57,88% (0,23%). Nel Comune ionico eletto sindaco Salvo Gullotta, medico di base ed ex consigliere comunale nel 2020. Sostenuto dalla lista civica “Mascali Rinasce”, che ha anche l'appoggio del leghista Luca Sammartino, di Forza Italia (di rito falconiano) e degli autonomisti. Su Gullotta durante la campagna elettorale è confluito anche Alberto Cardillo, uomo forte di Fratelli d'Italia sul territorio ionico. Gullotta ha consolidato, via via che lo spoglio andava avanti, un vantaggio importante sugli altri candidati: Veronica Musumeci, ex vicesindaca uscente, e Biagio Susinni, vecchio volto della politica mascalese.
Randazzo: affluenza al 57,93% (+0,18%). Nel Comune al voto dopo lo scioglimento per mafia è avanti Nino Grillo, con la lista Randazzo Riparte (che può contare sul sostegno di Luca Sammartino, leghista e vicepresidente della Regione). Ha ormai un vantaggio importante sugli altri candidati: Cettina Foti, Responsabilità e futuro (appoggiata dall’europarlamentare di Forza Italia Marco Falcone); Freddy Pillera, Trasparenza e legalità; Filippo Bertolo, Proposta Popolare; e Gianluca Anzalone, Si muove la città (sostenuto dal segretario del Pd Anthony Barbagallo e pure dall’ex sindaco Sgroi).
Bronte: affluenza al 61,55% (-0,53%). Spoglio al cardiopalma nel Comune di Bronte, dove sezione dopo sezione si profila sempre di più un testa a testa fra Giuseppe Castiglione, deputato nazionale di Forza Italia, ex eurodeputato ed ex sottosegretario all'Agricoltura (nonché genero del sindaco uscente Pino Firrarello), e l'avvocato Giuseppe Gullotta, espressione di un percorso civico e partecipato, sostenuto anche dal movimento Controcorrente, riferimento del deputato regionale Ismaele La Vardera. Oltre a Castiglione (liste a suo sostegno: Azzurri per Bronte, Forza Bronte, Uniti per Bronte, Giovani per Bronte, Forza Italia) e Gullotta (Gul Lotta, Controcorrente) sono candidati anche Giovanna Caruso (Viviamo Bronte, Bronte bene comune, Fratelli d'Italia, Bronte adesso, Prima l'Italia per Bronte, Lega Sicilia) e Graziano Calanna (Andiamo avanti insieme, Pd, Bronte per il futuro).
San Giovanni La Punta: affluenza al 61,13% (-2,68%). La partita a San Giovanni La Punta si conferma una sfida tutta interna al centro destra. Il candidato Mario Brancato, sostenuto da otto liste (Liberi e forti, Punta in alto, L'ora di agire, Risorgimento puntese, Popolari e autonomisti, Sud chiama nord - Noi moderati, Onda e Forza Italia), se la vede con Santo Trovato (Fratelli d'Italia, Alleanza Puntese, Si cambia e Lega Sicilia). Brancato risulta avanti: lui a pochi punti dal 50 per cento, Trovato fermo prima del 40. Rimangono a guardare gli altri due candidati, Patrick Battipaglia e Antonella Riccobene (Movimento 5 stelle e Controcorrente).
Calatabiano: affluenza al 57,85% (crollo di 6,24% percentuali). Nella sfida a due fra il sindaco uscente Antonio Petralia (sfiduciato a febbraio di quest'anno) e lo sfidante Domenico Miuccio, sembra essere avanti proprio Petralia. Già primo cittadino di Calatabiano per due mandati, si era candidato per il terzo - vincendo - nel 2023, dopo due anni di commissariamento. Poi, arrivato al giro di boa della metà della terza sindacatura, la sfiducia. Sembra che per lui si profili una vittoria.
Milo: l'affluenza più alta della provincia con il 73,04% (-2,62%). Nella sfida tutta al femminile per la vittoria elettorale a Milo, vince Aurora Catalano (lista "Milo Futura"), già consigliera di minoranza e da sempre impegnata in ambito sociale. Esce dunque sconfitta Maria Concetta Cantarella (lista "Uniti per Milo"), vicesindaca uscente, che non però non riesce ad aggiudicarsi la fascia tricolore.
Pedara: affluenza al 56,99%(+0,98%). L'affluenza cresce nel Comune pedemontano, ma il risultato non si discosta da quanto pronosticato. Il sindaco uscente Alfio Cristaudo, sostenuto dalla lista Vivi Pedara e appoggiato dal Partito democratico, ottiene una riconferma contro le sfidanti, le candidate sindache Mimma Pezzino (Un cuore per Pedara) e Olga Agosta (Futura Pedara).
San Pietro Clarenza: affluenza al 47,06 (crollo del 10,76%). La partita si è chiusa quasi prima di iniziare. C'è voluto poco tempo, dopo l'inizio dello spoglio, perché il sindaco uscente Vincenzo Santonocito si attestasse avanti rispetto allo sfidante, Orazio Scalia. Entrambi sostenuti da una sola lista, Santonocito si avvia verso un altro quinquennio da primo cittadino.
Trecastagni: affluenza al 63,88% (-1,42%). Nel Comune di Trecastagni le elezioni amministrative le vince la continuità. Il candidato sindaco Edmondo Pappalardo (sostenuto dalla lista civica "Amare Trecastagni") è avanti rispetto allo sfidante Raffaele Trovato (sostenuto dalla lista "L'alternanza"). Pappalardo, già componente della giunta del sindaco uscente Giuseppe Messina, ha basato la sua campagna elettorale tutta sul concetto di «continuità», che per ora sembra premiarlo. Trovato, già consigliere di minoranza, risulta essere leggermente indietro già nelle prime sezioni.







