La denuncia
Gioveni: «Parco Magnolia una bomba ecologica nel “cuore” di Giostra»
Degrado e rifiuti. La struttura commissariale: «La procedura per la rimozione rifiuti è in fase di attivazione e piano già inviato alla Regione»
«Se non è questa una “bomba ecologica”, poco ci manca. Nell'attesa che si definisca l'iter tecnico amministrativo per la riqualificazione del parco Magnolia di Giostra, i residenti devono convivere con un degrado e una presenza di rifiuti nell'area quasi senza precedenti». A segnalare la situazione, in una delle zone che sarà interessata da lavori di Risanamento, è il capogruppo di Fratelli d’Italia, Liberi Gioveni, che ha anche allegato alla sua denuncia un dossier fotografico.
La risposta ufficiale della struttura commissariale al Risanamento non si è fatta attendere: «La procedura per la rimozione dei rifiuti è in corso di attivazione tramite Messina Servizi». Il parco, da tempo in attesa di un rilancio, è stato interessato da una serie di verifiche ambientali che hanno evidenziato criticità importanti. Già nell’ottobre 2024, durante i primi interventi di risanamento, «erano state rilevate concentrazioni superiori ai limiti di sicurezza di sostanze come piombo e idrocarburi policiclici aromatici, residui riconducibili ad attività illecite svolte in passato nell’area». Questi risultati hanno imposto ulteriori approfondimenti tecnici: «Dopo il via libera della Valutazione di incidenza ambientale - fanno sapere dalla Struttura commissariale - è stato predisposto un articolato piano di caratterizzazione e di valutazione dei pericoli sanitari e ambientali, redatto dall’ingegnere Giuseppe Morganti, e trasmesso a metà dicembre 2025 al dipartimento regionale Acque e Rifiuti. Ora si attende la convocazione della Conferenza dei servizi, che dovrà esprimersi sull’approvazione del documento». Se il piano verrà validato, potrà finalmente partire la bonifica definitiva.
L’obiettivo dichiarato è quello di restituire l’area alla città, trasformandola in uno spazio sicuro e fruibile, nel pieno rispetto dei beni storici e naturali presenti. In particolare, il progetto tutela la storica villa De Gregorio e il monumentale Ficus secolare, entrambi sotto la vigilanza della Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Messina, prevede il recupero paesaggistico dell’intera zona, con spazi destinati al tempo libero, alle attività sportive e alla socialità. L’investimento complessivo supera i 2,6 milioni di euro, di cui circa due milioni a base d’asta, e punta a fare del parco uno dei principali poli verdi della città.
Nel frattempo, sul fronte delle condizioni attuali del sito, il sub commissario, Santi Trovato, ha già attivato l’iter per un intervento urgente di Messina Servizi, che dovrà occuparsi della pulizia e dello smaltimento dei rifiuti, primo passo concreto verso la rinascita dell’area.