Autostrade
Pedaggio di Villafranca, Biancuzzo rilancia: 5 milioni stanziati ma i messinesi continuano a pagare 1,20 euro
Doveva essere abolito, ma solo con l'avanzamento dei lavori per il Ponte che sono arenati, il casello, dunque, nonostante sia interno al territorio comunale si continua a pagare
L’ex consigliere della VI Municipalità, Mario Biancuzzo, rilancia la battaglia contro il pedaggio autostradale al casello di Villafranca. Nel 2024, con un emendamento alla legge di Bilancio, il Governo ha stanziato 5 milioni di euro da destinare al Consorzio autostrade siciliane. Risorse da utilizzare per esentare gli automobilisti messinesi dal pagamento del biglietto.
Provvedimento legato alla costruzione del Ponte, il cui iter, in questo momento, è bloccato. L’abolizione del pedaggio è stata inserita tra le opere propedeutiche all’avvio dei cantieri. Il protocollo d’intesa, previsto tra il ministero dei Trasporti e la società Stretto di Messina, non è stato ancora firmato e, dunque, la misura prevista non ha prodotto alcun risultato. Biancuzzo evidenzia che la richiesta di abolizione è stata sostenuta da ben due petizioni popolari, sottoscritte da oltre 20mila cittadini.
Da qui l’appello per un intervento definitivo per eliminare un balzello che - secondo i promotori - è ingiustificato. L’uscita di Villafranca ricade, infatti, nel territorio comunale. E per questo sarebbe da considerare alla stregua degli altri svincoli della tangenziale: «Da 53 anni e 4 mesi - denuncia Biancuzzo - i cittadini sono costretti a pagare 1,20 euro a tratta per percorrere appena 6 chilometri, all’interno dello stesso comune». Tra le anomalie segnalate, anche la presenza di una segnaletica ritenuta falsa perché l’uscita a Villafranca è in realtà nel Comune di Messina, da qui, chi dovesse chiedere rimborsi spese per viaggi fuori dal Comune - secondo quanto denunciato - potrebbe stare attestando il falso.
Una situazione che potrebbe configurare un danno contabile protratto nel tempo. Per questo, Biancuzzo chiede l’applicazione immediata della normativa e di dare seguito al decreto che prevede il rimborso e il pagamento al Cas.