×

l'allarme

Cagliari, isolato un caso sospetto di Ebola: strada transennata e intervento del nucleo NBCR

L'uomo, tornato dal focolaio africano, è sotto stretta osservazione. I campioni in viaggio verso Roma per confermare o smentire la diagnosi

31 Maggio 2026, 19:54

20:00

Cagliari, isolato un caso sospetto di Ebola: strada transennata e intervento del nucleo NBCR

Nel pomeriggio di oggi, 31 maggio 2026, una strada del centro di Cagliari si è temporaneamente trasformata in uno scenario di massima allerta sanitaria. In via Manno, un intervento congiunto del 118, della polizia, della polizia municipale e del nucleo speciale NBCR (Nucleare, Biologico, Chimico e Radiologico) dei Vigili del fuoco ha consentito il prelievo in sicurezza di un uomo sospettato di aver contratto il virus Ebola.

Il paziente, rientrato di recente dalla Repubblica Democratica del Congo, è stato trasferito nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale Santissima Trinità e posto in isolamento. Il Ministero della Salute ha precisato che si tratta esclusivamente di un “caso sospetto” e non di una diagnosi confermata, chiarendo però che l’individuo è sintomatico e presenta un quadro clinico compatibile con la malattia.

La combinazione dei sintomi e del recente soggiorno in un’area colpita da un’epidemia ha attivato immediatamente, in via prudenziale, i protocolli previsti per le infezioni ad alta pericolosità: come da prassi, prima si isola e si tutela la collettività, poi si procede alle verifiche.

I campioni biologici del paziente sono stati inviati con urgenza all’Istituto Spallanzani di Roma, centro di riferimento nazionale per le patologie infettive complesse, dove saranno sottoposti a test specifici, inclusa la PCR, per accertare l’eventuale presenza del materiale genetico del virus.

In caso di conferma, scatterà la fase successiva del protocollo: tracciamento, monitoraggio e valutazione di tutti i contatti stretti. L’episodio in Sardegna si inserisce in un contesto internazionale definito. Il 15 maggio 2026, Repubblica Democratica del Congo e Uganda hanno segnalato una nuova epidemia dovuta al Bundibugyo virus; due giorni dopo, l’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato l’Emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale (PHEIC).

Secondo i dati OMS aggiornati al 29 maggio, in Congo si contano 906 casi sospetti (con 223 decessi tra questi) e 134 casi confermati complessivamente tra Congo e Uganda, con 18 morti accertate.

Pur a fronte della gravità della situazione africana, il Ministero della Salute italiano e l’OMS ribadiscono che il rischio globale e per il nostro Paese resta “molto basso”.

A rassicurare è anche la natura stessa del patogeno: come ricorda l’ECDC, l’Ebola non si trasmette per via aerea come l’influenza, ma richiede il contatto diretto con fluidi biologici (sangue, secrezioni) di persone infette o con materiali contaminati. Inoltre, un soggetto non è considerato contagioso prima della comparsa dei sintomi: motivo per cui le tempestive misure di isolamento applicate a Cagliari costituiscono il principale e più efficace argine alla diffusione del virus.