Estremo Oriente
La Corea del Nord lancia almeno dieci missili verso il Mar del Giappone, dove è in corso un'esercitazione militare Usa
Tokyo mobilita una task force mentre Stati Uniti e sudcoreani vanno avanti con l'operazione "Freedom shield", che coinvolge contingenti dei due Paesi
La Corea del Nord ha lanciato quello che secondo le prime ricostruzioni appare un gruppo di missili balistici verso il Mar del Giappone. Lo rende noto il ministero della Difesa nipponico, indicando che il vettore sarebbe caduto in mare al di fuori della zona economica esclusiva (Zee), e che al momento non sono stati segnalati danni. L’allerta è stata diffusa anche dalla Guardia costiera giapponese intorno alle 13,30 locali (le 5,30 in Italia), con l’invito alle imbarcazioni in navigazione a prestare attenzione agli aggiornamenti sulla situazione.
Secondo i militari sudcoreani, Pyongyang avrebbe lanciato almeno una decina di missili non identificati, verso il Mar del Giappone. In risposta al test, il governo di Tokyo ha attivato una task force di emergenza al centro di gestione delle crisi, incaricata di raccogliere informazioni e verificare l’eventuale presenza di danni.
L’episodio segue un precedente lancio effettuato dalla Corea del Nord il 27 gennaio, quando due missili balistici furono sparati verso il Mar del Giappone cadendo al di fuori della Zee giapponese. La scorsa settimana Stati Uniti e Corea del Sud hanno avviato una delle principali esercitazioni militari congiunte annuali, chiamata Freedom Shield, in varie basi militari e aree operative della penisola coreana, coinvolgendo circa 18mila militari sudcoreani, oltre a contingenti statunitensi.
Nei giorni scorsi, Kim Yo Jong, sorella del leader nordcoreano Kim Jong Un, aveva definito le esercitazioni un atto provocatorio che rischia di aggravare ulteriormente le tensioni in un contesto internazionale già instabile, avvertendo che le manovre avrebbero potuto provocare «terribili conseguenze».
La premier giapponese Sanae Takaichi ha incaricato le autorità di raccogliere ulteriori informazioni e adottare tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza della navigazione e del traffico aereo.