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Tragedie

Crans-Montana, il sindaco ammette i mancati controlli a Le Constellation ma non si dimette

La tragedia dell'incendio costato la vita a più di 40 giovani, 116 sono stati i feriti, ha già prodotto alcuni divieti nella rinomasta stazione sciistica

Redazione La Sicilia

06 Gennaio 2026, 12:06

Crans-Montana, il sindaco ammette i mancati controlli a  Le Constellation ma non si dimette

«Ho vissuto questa settimana in modo estremamente difficile. È qualcosa che so sarà insormontabile e porterò questo fardello e la tristezza di tutte queste famiglie per la mia vita».

Con voce provata, il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, ha aperto così la conferenza stampa convocata dopo l’incendio della notte di Capodanno al bar Le Constellation, costato la vita a 40 persone e con 116 feriti.

Féraud ha escluso le dimissioni, pur avendo ammesso che nel locale non erano stati eseguiti i controlli periodici dal 2020. «Non è nel mezzo della tempesta che si abbandona la nave», ha affermato. Interrogato sulla possibilità che il Comune si costituisca parte civile nel procedimento penale, ha risposto: «Si vedrà quale sarà la decisione della giustizia».

Il primo cittadino ha poi precisato: «I controlli periodici non sono stati svolti tra il 2020 e il 2025. L’amministrazione comunale ha avuto conoscenza di questo stato dei fatti consultando i documenti consegnati al pubblico ministero. L'amministrazione comunale se ne rammarica amaramente

Ha inoltre sottolineato che la normativa vigente «non menziona il controllo di qualità dei materiali», come la schiuma fonoassorbente infiammabile dalla quale si sarebbe propagato il rogo

Secondo quanto riferisce la Rsi, sono state varate misure immediate: divieto di utilizzo di dispositivi pirotecnici di qualsiasi tipo nei locali chiusi su tutto il territorio comunale e incarico a un ufficio esterno specializzato di effettuare senza indugio un’ispezione in tutti i 128 esercizi pubblici del Comune, includendo anche la qualità dei materiali, «nonostante la legge non lo preveda».