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Washington stringe la leva economica su Caracas. Sparatoria vicino al palazzo presidenziale
Gli Usa usano il controllo economico: garanzie venezuelane, scontri a Miraflores e la proposta di Miller di includere la Groenlandia negli Stati Uniti
Donald Trump
Gli Stati Uniti stanno utilizzando il loro controllo sull’economia venezuelana come principale leva di pressione per orientare le scelte della nuova leadership di Caracas. A dirlo apertamente è Stephen Miller, consigliere per la Sicurezza nazionale del presidente Donald Trump, in un’intervista a Cnn. Secondo Miller, il Venezuela «ha bisogno del permesso degli Stati Uniti per il commercio e per la gestione della propria economia», un elemento che consentirebbe a Washington di garantire che il nuovo governo rispetti le richieste dell’amministrazione americana.
Il consigliere ha aggiunto che Caracas avrebbe offerto privatamente garanzie sul rispetto dei «termini, delle richieste e delle condizioni degli Stati Uniti», confermando quella che la Casa Bianca considera una cooperazione piena, completa e totale da parte delle autorità venezuelane. In questo quadro, il presidente Trump avrebbe chiesto al segretario di Stato Marco Rubio di «guidare il processo di attuazione delle riforme economiche e politiche in Venezuela», sotto la «stretta guida e direzione del presidente».
Mentre sul piano diplomatico Washington rivendica il controllo della situazione, la capitale venezuelana è stata scossa da momenti di forte tensione. Diverse pubblicazioni sui social media di abitanti del centro di Caracas hanno segnalato un’intensa sparatoria nei pressi del palazzo di Miraflores, sede del governo. In alcuni video diffusi su X si osservano uomini in uniforme, mezzi blindati nelle strade adiacenti al palazzo presidenziale e l’esplosione di colpi di contraerea in vari punti della città.
Fonti citate dal quotidiano El Nacional parlano tuttavia di «un incidente provocato da una confusione interna tra le forze di sicurezza». Secondo questa ricostruzione, sarebbero stati fatti decollare droni di sorveglianza senza informare il personale a terra, che avrebbe tentato di abbattere i velivoli ritenendoli non identificati. L’episodio è avvenuto a poche ore dall’insediamento ufficiale di Delcy Rodríguez alla presidenza del Paese e dall’entrata in carica del nuovo Parlamento.
Sul fronte interno americano, Trump si dice certo che l’operazione in Venezuela non gli costerà consenso. «I Maga adorano quello che sto facendo. Adorano tutto quello che faccio. Il movimento Maga sono io», ha dichiarato il presidente, ribadendo il proprio controllo sulla base elettorale.
Miller, considerato uno dei «falchi» dell’amministrazione, ha inoltre rilanciato una posizione controversa sul piano geopolitico, sostenendo che la Groenlandia dovrebbe far parte degli Stati Uniti per garantire la sicurezza della regione artica. «Gli Usa sono la potenza dominante della Nato e nessuno si scontrerà militarmente con noi per il futuro della Groenlandia», ha affermato.