Guerra dell'acqua
Caos bollette d'oro, la Sie fa chiarezza: «Nessun rincaro pazzo, tariffe imposte dall'Arera»
L'amministratore delegato Cassar interviene per frenare gli allarmismi nella delicata fase di transizione: «L'acqua resta pubblica. Sospese le prossime rate del deposito cauzionale per il 2026».
"Bollette pazze", "rincari ingiustificati" e "fatturazioni anomale". Negli ultimi giorni il dibattito pubblico e i canali social nei Comuni della provincia etnea sono stati infiammati dalle proteste degli utenti contro le ultime fatturazioni del servizio idrico. A fare chiarezza e a respingere le accuse di discrezionalità è la SIE SpA (Servizi Idrici Etnei), gestore unico del Servizio Idrico Integrato per 26 Comuni del catanese, che per bocca del suo amministratore delegato, Sergio Cassar, rivendica la totale trasparenza e legittimità del proprio operato.
«Sgombriamo il campo da inesattezze diffuse – spiega Cassar –. Il bene comune acqua non è mai stato privatizzato. SIE gestisce il servizio dopo aver vinto una gara europea la cui regolarità è sancita da sentenze della giustizia amministrativa. Le tariffe applicate non sono una scelta della società, ma seguono i rigidi parametri della metodologia imposta dall'Arera».
I motivi dei rincari e il nodo dei dati
Il passaggio al Gestore unico risponde alla necessità di sanare un sistema che per decenni ha prodotto reti colabrodo (con dispersioni del 70-80%), depuratori inefficienti e un tasso di morosità al 50%. Cassar comprende il disorientamento dei cittadini di fronte a bollette più pesanti, ma chiarisce che le vecchie tariffe comunali non coprivano nemmeno i costi di gestione. «La SIE non emette fatture stimate "a sentimento" ma utilizza le letture o i dati storici delle utenze acquisiti direttamente dai Comuni. Eventuali incongruenze derivano proprio dalle anomalie presenti in questo passaggio di dati».
Deposito cauzionale e interventi sul territorio
Sul contestato deposito cauzionale, la SIE precisa che si tratta di un adempimento nazionale previsto dall'Autorità di Regolazione. Tuttavia, accogliendo le istanze dei sindaci del territorio, la società ha annunciato la sospensione delle due successive rate del deposito cauzionale per l'anno 2026, confermando al contempo la massima attenzione nell'erogazione automatica del bonus idrico per le famiglie aventi diritto.
Infine, l'amministratore delegato lancia un appello alla responsabilità istituzionale per evitare che la protesta si trasformi in uno scontro politico controproducente: «Fomentare gli utenti a non pagare non è una scelta legittima e ingolfa il sistema». Nell'ultimo anno e mezzo, nonostante i ritardi normativi, la SIE ha effettuato oltre 3.200 interventi di manutenzione h24 e installato nuovi sistemi di misurazione e sollevamento per modernizzare la rete dei serbatoi, confermando la massima disponibilità al dialogo con Comuni e cittadini.