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Il sequestro

Etnaland, stagione estiva a rischio? La difesa: «Gip ha stabilito adempimenti per la restituzione della struttura»

I reati contestati sono l’attività di gestione di rifiuti - anche speciali - non autorizzata, la combustione illecita di rifiuti, l’attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti e l’inquinamento ambientale

12 Febbraio 2026, 15:32

19:03

Sequestrato Etnaland: sigilli al parco acquatico di Belpasso dopo un'indagine ambientale

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Nella pagina social di Etnaland c'è scritto: ci vediamo ad aprile. Ma il decreto di sequestro scattato ieri per reati ambientali mette a rischio l'intera stagione. Anche se pare esserci la possibilità di poter ottenere la restituzione della struttura. Lo ha stabilito il gip nel provvedimento cautelare reale. Gli avvocati Carmelo Peluso e Luigi Latino, difensori dell'imprenditore Andrea Russello, spiegano: «Attendiamo di conoscere gli atti per dare adeguate risposte alle accuse, anche perché il giudice che ha disposto il sequestro ha stabilito una serie di adempimenti in seguito ai quali è possibile ottenere la restituzione dell’intero complesso». Il gip ha delegato le verifiche sull'esecuzione delle prescrizioni agli agenti di polizia giudiziaria della Capitaneria di porto - Guardia costiera di Catania.

 

Il primo adempimento riguarda la bonifica degli ambienti. I reati contestati, infatti, sono l’attività di gestione di rifiuti - anche speciali - non autorizzata, la combustione illecita di rifiuti, l’attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti e l’inquinamento ambientale. Il terreno dove venivano bruciati i rifiuti è di tipo seminativo e secondo le indagini degli uomini della Capitaneria di Porto il parco non risulta «dotato né di adeguati impianti di depurazione né di alcun titolo autorizzativo a livello ambientale: la società risultava in possesso di una semplice autorizzazione allo scarico». Autorizzazione che sarebbe stata rilasciata dal Comune di Belpasso e sarebbe scaduta nel 2019.

 

Secondo la procura i rifiuti prodotti dal parco acquatico venivano dati alle fiamme in un terreno contiguo alla struttura e poi sotterrati. L’indagine, come ha spiegato ieri in conferenza stampa il procuratore Francesco Curcio, era cominciata nel 2022. Nel procedimento penale sono indagati l’imprenditore Francesco Andrea Russello e la società Etnaland srl in qualità di persona giuridica.