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L'EDITORIALE

«Restare. Tornare. Costruire». Lo Speciale de La Sicilia e gli auguri del nostro editore

È spesso proprio da chi è fuori che nasce lo sguardo più lucido su ciò che questa terra può diventare. Per questo “La Sicilia” dedica l'inserto di fine anno ai siciliani nel mondo

Salvatore Palella

31 Dicembre 2025, 00:59

01 Gennaio 2026, 10:56

sicilians

Il mio augurio è chiaro: che questo tempo nuovo sia fatto di grandi traguardi per tutti i siciliani. Ovunque si trovino. Ma soprattutto che cresca la voglia di restare, di tornare, di costruire. Non di andare via per necessità, ma di muoversi per scelta. Anch'io sono un siciliano all'estero. Vivo lontano dalla mia terra, ma la Sicilia non mi ha mai lasciato. Chi parte lo sa: non si spezza un legame, lo si porta con sé. Ed è spesso proprio da chi è fuori che nasce lo sguardo più lucido su ciò che questa terra può diventare. Per questo “La Sicilia” dedica questa edizione ai siciliani nel mondo.

Là fuori esiste un patrimonio enorme di competenze, idee, energie e capitale umano. Non da raccontare con nostalgia, ma da coinvolgere con serietà. Perché la distanza non diventi distacco, ma opportunità. La Sicilia non deve convincere i suoi figli a partire per dimostrare il proprio valore. Deve metterli nelle condizioni di costruire qui qualcosa di unico. Moderno. Competitivo. Dignitoso. Un luogo dove restare non sia un sacrificio, ma una scelta ambiziosa.

Mi farò personalmente portavoce di chi vuole investire, creare lavoro, riportare idee e risorse in Sicilia. Che ricuce una distanza. Tra chi è partito e chi è rimasto. Tra chi sogna altrove e chi sceglie di costruire qui. Tutti parte della stessa comunità. Tutti, semplicemente, siciliani.

Ecco tutte le storie raccontate nello speciale in edicola:

- Vincenzo Arcobelli


- Salvo Arena

- Luigi Caruso

- Francesco Testa

- Stefano Pluchino

- Celestino Drago

- Roberto De Meo

- Gaetano Indomenico

- Salvatore Vinci

- Santo Santoro

- Federico Pagliara

- Sabrina Maniscalco

- Helena Geraci

- Daniele Maccarrone

- Elisa Privitera

- L'analisi del sociologo Carlo Colloca