Lavoro
Città Metropolitana di Catania, 234 firme e niente risposte: la Fp Cgil riapre la vertenza
Il sindacato chiede rispetto degli accordi, progressioni economiche 2023-2025 e il riconoscimento della produttività 2024
Sono 234 le sottoscrizioni raccolte dalla Fp Cgil tra i dipendenti della Città Metropolitana di Catania per chiedere la riapertura dello stato di agitazione del personale.
La protesta scaturisce dal mancato rispetto degli impegni assunti dall’Ente e dal perdurare di questioni economiche e contrattuali che coinvolgono centinaia di lavoratori: in particolare le progressioni economiche per gli anni 2023, 2024 e 2025 e il riconoscimento della produttività 2024.
La mobilitazione era stata già avviata dai sindacati lo scorso gennaio, ma le promesse formulate allora dall’Amministrazione non hanno avuto seguito.
La raccolta firme, che rappresenta più della metà dell’organico, è stata promossa dalla Fp Cgil per dare voce a un diffuso malessere organizzativo e sollecitare risposte concrete.
Per queste ragioni la Fp Cgil Catania ha chiesto formalmente alla Prefettura la riapertura del tavolo di raffreddamento e conciliazione, sottolineando che, a mesi dalla proclamazione della protesta e nonostante gli impegni assunti dall’Amministrazione, non sono stati adottati interventi risolutivi.
Né le successive istanze sindacali, né la diffida ad adempiere trasmessa nelle scorse settimane hanno prodotto effetti.
“La sottoscrizione di 234 firme costituisce un segnale chiaro e inequivocabile” – afferma la segretaria della Fp Cgil Catania, Concetta La Rosa –. I lavoratori chiedono il rispetto degli accordi, il riconoscimento dei propri diritti economici e contrattuali e la definizione di tempi certi per l’attuazione degli impegni assunti.
Il sindacato evidenzia inoltre che il protrarsi di questa situazione sta determinando un grave pregiudizio economico e professionale per il personale, aggravando un clima interno già particolarmente complesso.
“La vertenza non può più essere rinviata” - conclude La Rosa - La partecipazione massiccia dei lavoratori conferma la necessità di un immediato intervento istituzionale che restituisca certezza dei diritti, rispetto degli accordi e corrette relazioni sindacali all’interno della Città Metropolitana di Catania.