INFRASTRUTTURE
Aeroporto di Catania, in 14 vogliono comprare la Sac: la corsa per lo scalo è aperta
Un numero che supera le attese e conferma quanto lo scalo etneo sia considerato un asset di primo piano dagli operatori del settore
Sono quattordici i gruppi - nazionali e internazionali - che entro la scadenza del 15 giugno hanno presentato la manifestazione di interesse per acquisire la quota di maggioranza della Sac, la società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso. Lo apprende in esclusiva La Sicilia.
Un numero che supera le attese e conferma quanto lo scalo etneo — 12,5 milioni di passeggeri l'anno, con un piano di sviluppo al 2049 che punta a farne un hub di riferimento nel Mediterraneo — sia considerato un asset di primo piano dagli operatori del settore a livello globale.
La procedura, avviata dalla Sac con l'obiettivo di cedere una quota compresa tra il 51 e il 65% del capitale, aveva già fatto registrare un interesse straordinario nelle settimane precedenti: erano arrivate ben 81 richieste di chiarimento sulla documentazione richiesta, segno che diversi colossi internazionali si erano messi al lavoro con determinazione. Tanto da spingere la stessa Sac a concedere una proroga di dodici giorni rispetto alla scadenza originaria del 3 giugno.
Nei prossimi giorni prenderà avvio la fase di verifica della documentazione e dei requisiti previsti dall’avviso pubblico. Al termine delle attività istruttorie, i soggetti ammessi saranno invitati a partecipare alle successive fasi della procedura, secondo modalità e tempistiche che verranno comunicate nel rispetto dei principi di trasparenza, parità di trattamento e tutela della concorrenza.
Oggi, inoltre, si è tenuta l’assemblea dei soci nel corso della quale sono state individuate le regole di governance che resteranno in capo alla componente pubblica una volta completato il processo di privatizzazione.
Tra i nomi che nelle scorse settimane erano circolati come possibili pretendenti figurano gruppi del calibro di Vinci Airports, Corporación América, Aena, Fraport, Royal Schiphol Group, Mundys e 2i Aeroporti. Quest'ultimo, partecipato anche da Cassa depositi e prestiti, aveva aperto la prospettiva di un possibile passaggio del controllo dello scalo dagli enti pubblici territoriali - oggi la Camera di Commercio del Sud Est Sicilia detiene oltre il 60% delle quote - allo Stato.
Ora si entra nella fase successiva della procedura: l'esame delle manifestazioni pervenute e la selezione dei soggetti ammessi a presentare un'offerta vincolante. L'aeroporto di Catania, insomma, fa gola a molti. E la partita è appena cominciata.

