Il nuovo organismo
Balneari, nasce un “Osservatorio per la legalità”. Agen: «Sul Pudm si accettino le nostre proposte, o scontro con Trantino»
Confcommercio e Sib, il sindacato di chi ha una concessione, ieri a Catania hanno illustrato gli obiettivi
Con la prima proposta di una “white list prefettizia” anche per i balneari e l’intenzione di essere l’occhio attento alle procedure di gara e assegnazione delle nuove concessioni che il Comune dovrà bandire entro la fine del 2027, ieri in Confcommercio è stato presentato l’Osservatorio della legalità dei balneari di Catania.
Al tavolo il presidente di Confcommercio Pietro Agen, gli avvocati Massimo Cavaleri, Sib – Fipe Confcommercio, ed Enzo Guarnera, presidente dell’Associazione Antimafia e Legalità, i titolari dei lidi “America”, Pierpaolo Bellia Pappalardo, “Sable Salé”, Graziella Tramontana, “Tempo Libero”, Davide Anfuso oltre a Ignazio Ragusa, presidente regionale Sib e «delegato per Catania dal presidente Fipe Dario Pistorio, che ne sta gestendo la fase commissariale».
«Sib – ha spiegato Agen a “La Sicilia” - ha infatti perso la sua autonomia gestionale: al suo interno aveva uno statuto che ormai non può più applicare ma dovrà rifarsi a quello base di Confcommercio. Lo modificheremo la prossima settimana. Sib dovrà poi gestire il rinnovo delle cariche con elezioni che dovrebbero tenersi come previsto tra fine settembre e inizio ottobre».
Tornando alle gare e alle nuove concessioni, la proposta della “white list” è stata sollevata da Cavaleri, «un modo per ricreare fiducia nei nostri confronti e dire in modo chiaro che siamo trasparenti. Si dovrà inoltre sollecitare perché a monte delle gare ci siano leggi precise, non mere circolari, che evitino così che ciascun comune interpreti le regole a modo proprio creando disparità di trattamento». «Offriremo la collaborazione dell’Osservatorio a Prefettura e Procura, chiedendo incontri all’amministrazione comunale e alla Regione - ha aggiunto Guarnera - l’importante è che le istituzioni sappiano di avere in noi un interlocutore».
«Anche quello dei balneari - ha evidenziato - è un settore potenzialmente sensibile agli “investimenti” della criminalità organizzata che, quando non riescono, inizia con le intimidazioni. Mi riferisco a segnali preoccupanti avvenuti anche ultimamente. Vi è inoltre, lo dico con amarezza, il sostegno da parte di settori deviati della politica e della pubblica amministrazione che diventano talora referenti di alcuni gestori dei lidi, che pensano così di poter superare o forzare alcune regole. L’Osservatorio dovrà vigilare molto su questi aspetti e sulla correttezza amministrativa di quegli uffici che a livello regionale e comunale dovranno procedere all’assegnazione delle concessioni. Il nostro messaggio deve essere: non faremo sconti».
«Ci faremo trovare pronti - ha assicurato Agen - coinvolgeremo tecnici e professionisti, studieremo come partecipare alle gare, avvieremo una fase di controllo serio e rigido per evitare il grande rischio di vedere vincere le concessioni solo in base all’offerta economica», «sarebbe riduttivo - ha aggiunto Ragusa - e non si farebbe l’interesse della collettività». In mezzo c’è la partita ancora aperta del Piano di utilizzo del Demanio marittimo (Pudm), che di fatto ridisegnerà le concessioni oggi esistenti e «su cui - ha aggiunto Agen - se non verranno accettate le nostre proposte probabilmente, ma spero di no, si andrà allo scontro con il sindaco Enrico Trantino».

