Rinnovabili
A Vizzini nascerà il più grande impianto agrivoltaico d’Italia: oltre 200 milioni investiti
Agricoltura, sostenibilità ambientale e sviluppo industriale convivono nello stesso sistema
Nel cuore della Sicilia più profonda, dove per anni la fuga dei giovani ha impoverito competenze, lavoro e prospettive, prende forma uno dei più grandi investimenti industriali mai realizzati. A Vizzini nasce il più grande impianto agrivoltaico d’Italia: un’opera da oltre 200 milioni di euro che punta a trasformare il territorio in un hub strategico della transizione energetica europea, aprendo nuove prospettive occupazionali per le giovani generazioni e per l’economia del Sud.
L'investimento è di European Energy, una Global Company fondata in Danimarca nel 2004, dunque ieri era presente anche l’Ambasciatore di Danimarca in Italia Peter Taksøe-Jensen, al taglio del nastro che ha sancito l’inizio dei lavori.
Con una potenza complessiva di 225,5 Mw, l’impianto sarà il più grande del Paese e tra i più rilevanti d’Europa. Una volta operativo, produrrà circa 405 Gwh annui di energia pulita, sufficienti a coprire il fabbisogno di oltre 135 mila famiglie, evitando l’emissione in atmosfera di circa 162.090 tonnellate di CO2 ogni anno. Il progetto introduce un modello integrato in cui agricoltura, sostenibilità ambientale e sviluppo industriale convivono nello stesso sistema produttivo.
I pannelli fotovoltaici saranno infatti integrati con il pascolo di circa 820 ovini, mentre il piano prevede anche interventi di riforestazione su 90 ettari e misure dedicate alla tutela della biodiversità. Un’impostazione che assume un significato ancora più rilevante in una regione come la Sicilia che continua a confrontarsi con alti tassi di disoccupazione giovanile e con la necessità di attrarre investimenti produttivi stabili. Il progetto determinerà infatti una significativa ricaduta economica sul territorio.
«Questo progetto trasformerà la realtà di un territorio - ha affermato Salvatore Ferraro, sindaco di Vizzini - Sarà una grande opportunità occupazionale per il nostro territorio, purtroppo siamo abituati a vedere i nostri giovani andare via, questo potrebbe essere l’inizio di un nuovo corso».
Sotto il profilo economico-finanziario, l’asset beneficia inoltre della stabilità garantita dal regime italiano dei contratti per differenza (Cfd) nell’ambito del Fer X, assicurando visibilità dei ricavi nel lungo periodo e rafforzando l’attrattività del progetto agli occhi degli investitori internazionali.
«Il progetto è stato sviluppato in stretta collaborazione con gli attori locali e le autorità, ponendo particolare attenzione all'integrazione dell'impianto nel territorio circostante – ha dichiarato Alessandro Migliorini, head of Public Affairs per l’Italia di European Energy - Oltre alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, il progetto comprende attività agricole, misure di mitigazione e iniziative di riforestazione pensate appositamente per il contesto locale».
«Guardiamo con favore alle iniziative che riguardano i progetti di impianti da fonte rinnovabile – ha dichiarato Anita Astuto, responsabile Energia e Clima Legambiente Sicilia - se vogliamo davvero cambiare il modello economico e energetico di questo Paese, dobbiamo assolutamente cambiare e affrancarci dalle fonti fossili».
L'importanza dell'asset nel panorama degli investimenti è stata confermata da Filippo Ricci, Country Manager per l'Italia. «Negli ultimi 20 anni European Energy ha consolidato un solido portfolio di progetti in fase di sviluppo e una forte presenza locale in Italia, e continuiamo a riscontrare un notevole interesse da parte degli investitori nei confronti di progetti di energia rinnovabile utility scale caratterizzati da risorse di alta qualità, visibilità a lungo termine e soluzioni integrate di gestione del territorio. Il nostro obiettivo rimane quello di sviluppare progetti solidi sia dal punto di vista operativo che da quello degli investimenti».
A chiudere il quadro è stato Jens-Peter Zink, vicedirettore generale di European Energy: «Vizzini è un progetto di notevole portata con solide basi a lungo termine. La combinazione di ricavi garantiti da contratti, uno stadio avanzato di sviluppo, l'allacciamento alla rete e una capacità produttiva utility scale conferisce al progetto un profilo interessante nel mercato europeo delle energie rinnovabili».