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Economia

La società siculo-calabrese che punta a innovare l’Africa. Formando 5.000 imprenditori

Dal Sud Italia al Sud del mondo. L’obiettivo ambizioso di Harmonic Innovation Group : trasformare il potenziale demografico e tecnologico dell’Africa in impatto reale

12 Febbraio 2026, 16:18

16:19

La società siculo-calabrese che punta a innovare l’Africa. Formando 5.000 imprenditori

Emanuele Spampinato Ceo di Hig

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Da Sicilia e Calabria, l'estremo Sud d'Italia, parte una sfida internazionale d'innovazione. Che non guarda per una volta ai ricchi mercati occidentali, ma rilancia la sfida, rivolgendo sguardo e risorse all’Africa Subsahariana. Un ponte digitale e culturale che è la "via mediterranea" all’innovazione tracciata da Harmonic Innovation Group (Hig), società benefit nata dalla fusione della catanese Eht (Etn Hi-tech) e della catanzarese Entopan che, dopo aver chiuso un 2025 con una raccolta di capitali vicina ai 600 milioni di euro, apre il 2026 proiettandosi definitivamente sullo scenario internazionale.

La tappa fondamentale di questa espansione è il Nairobi AI Forum, organizzato dai governi di Kenya e Italia con l'Undp (United nations development programme). È qui che Hig ha svelato la sua strategia per l’area Eumena (Euro-Mediterranean & Middle East–North Africa) e il Global South, lanciando ufficialmente H-Asap (Harmonic Africa Startup Acceleration Program). L’obiettivo è ambizioso: trasformare il potenziale demografico e tecnologico dell’Africa in impatto reale, colmando il divario tra le grandi infrastrutture e l’economia reale.

Non colonizzare, ma co-creare

Al fianco del ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini e dei vertici diplomatici italiani e kenioti, il Ceo di Harmonic Innovation Group, il catanese Emanuele Spampinato, ha chiarito subito la filosofia del gruppo: nessuna "cattedrale nel deserto" o modelli occidentali calati dall’alto.

«L’Africa sta costruendo il suo futuro e non solo», ha dichiarato Spampinato. «L’African Development Bank ha lanciato AI50, un fondo da 10 miliardi di dollari per infrastrutture essenziali nell’ambito dell’intelligenza artificiale. Ma tra infrastruttura e impatto esiste quello che definisco "il pezzo mancante intermedio". Come in tutto il mondo, anche gli innovatori africani hanno bisogno di competenze, mentoring, capitale e accesso al mercato».

È in questo spazio vuoto che si inserisce l'innovazione italiana, portando un approccio inclusivo in linea con il paradigma dell’Innovazione Armonica teorizzato dal founder Francesco Cicione. «Non stiamo portando in Kenya un modello creato altrove», ha precisato il CEO, «ma in partnership con l’UNDP e con Primo Capital ci stiamo muovendo per co-creare un ecosistema africano, radicato a Nairobi e connesso alle opportunità globali».

Un piano in cinque anni: formazione e capitali

H-Asap è un piano industriale quinquennale basato su cinque pilastri concreti. Il cuore pulsante sarà l’Harmonic Innovation Spoke di Nairobi, uno spazio fisico concepito come estensione internazionale degli Hub italiani del gruppo, dove università, imprese e startup potranno contaminarsi.

I numeri del progetto sono significativi: l’obiettivo è formare 5.000 imprenditori in cinque anni (con una quota femminile garantita di almeno il 35%) e attivare partnership con hub locali storici come iHub e Nailab. Non solo formazione, ma anche finanza: il programma prevede lo sviluppo dell’Harmonic Africa Fund, un progetto per un fondo da 50 milioni di euro che sarà gestito da Primo Capital SGR.

L’Africa come nuova frontiera del Venture Capital

La scelta di Primo Capital come partner non è casuale, ma strategica, data l’esperienza maturata dalla SGR nel continente con iniziative come Startup Africa Roadtrip.

«L’Africa rappresenta uno degli ecosistemi di startup più promettente per i prossimi anni», sottolinea Gianluca Dettori, presidente e General Partner di Primo Capital. «Con una popolazione giovanile enorme e tassi di crescita dell’economia significativi, l’ecosistema delle startup africane sta raggiungendo un livello di maturazione molto attrattivo. Lo scorso anno sono stati investiti circa 4 miliardi di dollari in venture capital sul continente africano. Siamo estremamente felici di lavorare su questo progetto in partnership con Harmonic Innovation Group con cui condividiamo visione e valori».

Con questa mossa, HIG dimostra come una realtà radicata nel Sud Italia possa diventare protagonista di una diplomazia dell’innovazione, capace di unire le sponde del Mediterraneo e spingersi fino all'Africa profonda, portando sviluppo sostenibile e opportunità reciproche.