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Nino Marino confermato segretario generale della Uila Catania-Messina

"In questi anni abbiamo sfidato il caporalato e dato voce, dignità alle operaie e agli operai agricoli vittime di sfruttamento"

12 Febbraio 2026, 15:41

nino marino

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“In questi anni abbiamo sfidato il caporalato e dato voce, dignità alle operaie e agli operai agricoli vittime di sfruttamento. Abbiamo lottato per i forestali, riuscendo a fare breccia in un muro di indifferenza e ostilità ottenendo, in attesa di riforma, un aumento significativo di giornate occupazionali. Abbiamo conquistato aumenti salariali e tutele contrattuali, garantito diritti e preteso rispetto per ogni lavoratrice e ogni lavoratore dei settori rappresentati da questo grande sindacato che è la Uila”.

Lo ha affermato Nino Marino, confermato oggi (12 febbraio) segretario generale della Uila Catania-Messina al termine del congresso che s’è tenuto in un albergo cittadino.

Al tavolo di presidenza anche il segretario organizzativo della Uila Sicilia, Enzo Savarino, la riunione delle delegate e dei delegati è stata presieduta dai segretari generali Uil di Catania e Messina, Enza Meli e Ivan Tripodi, e conclusa da Fabio Caldera in rappresentanza della Segreteria nazionale Uila. Lungamente applauditi dalla platea congressuale il direttore di Telecolor-Antenna Sicilia, Michele Cucuzza, e la giornalista Lorena Dolci, premiati da Marino e dal presidente provinciale dell’Inail Roberto Prestigiacomo per i servizi giornalistici che hanno “svelato” la baraccopoli di Ciappe Bianche a Paternò, luogo-simbolo delle nuove schiavitù in Agricoltura.

Nel suo intervento, Caldera ha fra l’altro affermato: “Dialogo, Territorio e Democrazia sono per la Uila gli elementi fondamentali per continuare a migliorare insieme alla Uil i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori che rappresentiamo. Sono elementi particolarmente presenti qui, dove la Uila continua a crescere svolgendo ogni giorno con impegno il proprio ruolo di presidio di legalità e vicinanza alla comunità”. Per l’esponente della Uila nazionale, necessario “rafforzare il nostro protagonismo nella bilateralità, sia attraverso l’Eban a livello nazionale sia con gli Ebat a livello territoriale”. “Con la bilateralità, oggi più che mai, dobbiamo essere un modello pure per le strutture pubbliche indicando proposte concrete in tema di gestione di trasporti, alloggi e incrocio domanda-offerta di lavoro per assicurare diritti ed una vera competizione leale all’agricoltura del nostro Paese”.

Anche Enza Meli e Ivan Tripodi hanno parlato di “agricoltura buona, di cui possiamo essere orgogliosi: non certo quella dominata dallo sfruttamento, dal caporalato, dal lavoro nero che Uil e Uila hanno sempre coraggiosamente e tenacemente combattuto”. Quindi, hanno esclamato: “Le imprese-criminali molto spesso infiltrate dalla mafia, le aziende che non rispettano i diritti e la dignità delle persone, vanno messe fuori gioco!”