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Emozioni in tela: la natura e la spiritualità di Graziella Torrisi in mostra a Zafferana Etnea

Vernissage per la personale dell'artista: venti oli in mostra fino al 30 settembre, tra natura sacra, maternità, Etna e amore per il territorio

24 Settembre 2026, 23:38

Emozioni in tela: la natura e la spiritualità di Graziella Torrisi in mostra a Zafferana Etnea

Forte partecipazione di artisti, familiari e amici al vernissage della personale di pittura di Graziella Torrisi, pittrice zafferanese e vicepresidente dell’Associazione artistica e culturale "Giuseppe Sciuti". L’esposizione è aperta al pubblico fino al 30 settembre, ogni giorno dalle 18:00 alle 21:00, nella sede di Via Roma 357. Venti opere, tutte a olio su tela, restituiscono la vena romantica dell’autrice, che pone al centro il sentimento, l’individualità e il proprio genio creativo.

La sua pittura, nutrita da una libertà inventiva senza condizionamenti, trasfigura il mondo interiore e il culto della natura, osservata e ritratta nella sua capacità di suscitare stupore. È una presenza viva e insieme misteriosa, dal respiro spirituale, che si fa quasi un inno alla bellezza del creato e delle creature. In diversi lavori si avvertono gli echi del grande capolavoro di San Francesco d’Assisi e la dimensione del "sublime": il senso di piccolezza e d’impotenza dell’uomo di fronte alla grandezza e alla potenza della natura.

Accade, ad esempio, nelle vedute dell’Etna in eruzione, dove la forza che incute timore per la sua capacità distruttiva convive con l’incanto dei flussi di lava. Un’arte che cerca emozioni perché nasce dalle emozioni, anche nei ritratti di una madre che allatta il bambino e stringe a sé gli altri figli. In queste immagini l’artista ritrae se stessa, rievocando momenti intensi e quell’emozione profonda che solo la maternità sa donare. La passione e l’entusiasmo di Torrisi affiorano dalla gioiosità dei colori, dalle cromie luminose e dalla solarità dei volti e dei personaggi.

Il suo è un linguaggio semplice e spontaneo, tanto nella scelta dei contesti quanto nella costruzione delle composizioni, guidata dal desiderio pittorico. Il colore, carico di valenze simboliche, esprime passione e desiderio: così l’artista è spinta a figurare un mondo migliore, a plasmarlo secondo sogni e aspirazioni, trasferendo sulla tela equilibri e armonie che rivelano la profondità del suo animo.

Qualunque sia il soggetto, comprese le nature morte, Torrisi mostra naturalezza e coerenza espressiva e, grazie alla guida del maestro Corrado Iozia, ha affinato un metodo che rimanda al procedimento creativo dei vedutisti: osservare e ritrarre contesti naturali e situazioni ambientali restituendone i valori peculiari. I paesaggi evocano luoghi indefiniti di un universo interiore, mentre le figure veicolano messaggi di pace, speranza e inclusione. La galleria dei temi comprende nature morte, maternità, arcangeli, Madonne, fanciulle in fiore, scorci naturali e ambientali che diventano simboli di un’arte in continua espansione, capace di ampliare le forme del creato. Un tratto distintivo dell’opera di Torrisi è l’amore per Zafferana Etnea.

L’artista spesso immortala scorci, angoli di strade e palazzi significativi per far emergere, attraverso i quadri, l’identità, l’accoglienza e l’apertura di una cittadina vocata al turismo, dove gli abitanti sanno far sentire a casa turisti e visitatori, invitandoli a coglierne sapori, colori e profumi, ben riconoscibili anche nelle tele. In occasione del bicentenario della fondazione del Comune di Zafferana, Graziella Torrisi ha coinvolto i colleghi Giuseppe Cristaudo, Maria Catena Grasso, Gaia Sorbello e Claudia Privitera nella realizzazione del progetto "L’arazzo di gemme di sale del Bicentenario", collocato in Piazza Umberto. Così lo descrive la stessa artista: «Imponente l’Etna sovrasta Zafferana, i fiori di zafferano e i favi carichi di miele ne colorano il paesaggio, il busto dell’illustre maestro Giuseppe Sciuti ne custodisce la memoria e dal Belvedere si apre lo sguardo sul mare».