spettacoli
Metti che rinasco: Vespertino all'Arena di Milo
Il 28 agosto a Milo una produzione celebrativa che ripercorre i capolavori di Battiato con voci, ensemble e la danza dei dervisci rotanti.
Con "Metti che rinasco", prosegue, all’ Arena Teatro Lucio Dalla di Milo, il 23 agosto, alle ore 21, la rassegna "Cinema e Spettacoli sotto il Vulcano", diretta da Alfio Zappalà e organizzata da ArchiDrama, con il patrocinio della Regione Siciliana e del Comune di Milo. In scena Sergio Vespertino (che cura anche la regia), mattatore trascinante e irriducibile, con Marco Pomar, accompagnati da Virginia Maiorana alla fisarmonica, con musiche originali composte da Remo Anzovino, scenografie di Carlo De Meo, per questo fantasioso e bizzarro spettacolo.
"Metti che rinasco" è un irresistibile vademecum per non cadere negli stessi errori, nelle medesime ingenuità; una specie di bugiardino, come quelli che troviamo nelle confezioni dei medicinali, fitto di informazioni fondamentali, dosaggio, posologia, effetti collaterali di quella malattia da cui non riusciamo mai a guarire che si chiama vita… Da qui una ridda scatenata di folli supposizioni, di concetti assurdi, di bizzarre teorie, di stravaganti e travolgenti soluzioni. “Se è vero che sappiamo poco o nulla delle cose che appartengono al mondo che abitiamo da millenni, è vero anche che dell’altro mondo non abbiamo neppure la più pallida idea. Cosa ci aspetta quando metteremo piede nell’aldilà? Chi troveremo? Cosa saremo chiamati a fare? Nessuno, che si sappia, è tornato a riferirci come comportarci una volta arrivati lì, cosa portare; nessuno mai ci ha mai messo in guardia. Certo, una volta giunti alla meta ci arrangeremo in qualche modo, come hanno fatto quanti sono arrivati prima di noi da quelle parti. Piuttosto girano voci, tra l’altro di uomini illustri e ragguardevoli, riguardo alla buona possibilità di rinascere. Beh, se questa notizia fosse vera, così come in molti credono fermamente, avremmo nozioni sufficienti quanto meno per prendere i giusti provvedimenti una volta ripiombati sulla terra, per adottare le contromisure strategiche al fine di avere una seconda vita migliore. Una s-e-c-o-n-d-a v-i-t-a: già il suono di questa affermazione fa tremare le vene ai polsi. Dunque: “metti che rinasco…”. Ma ve lo immaginate? Sarebbe davvero pazzesco, sconvolgente ... È grazie a questo ipotetico e vertiginoso momento di rottura che, all’improvviso, ciascuno di noi potrebbe (potrà?) diventare pienamente consapevole di essere al mondo. Facendo germogliare una nuova vita dentro la vita stessa”, chiarisce Sergio Vespertino.
L’Arena Teatro Lucio Dalla di Milo, luogo pulsante di cultura e bellezza, si registra grande attesa per lo spettacolo del 28 agosto, “Voglio Vederti Danzare”, grande produzione musicale dedicata a Franco Battiato. Un appuntamento dal significato particolarmente intenso, perché porterà la musica del Maestro proprio nel paese etneo che Battiato scelse come luogo di vita, ispirazione e creazione. Lo spettacolo con la direzione artistica di Rossana Raguseo, è firmato Menti Associate, in collaborazione con Good Vibrations Entertainment e Ramires Entertainment. «Sono felice di accogliere questo splendido omaggio a Battiato. “Voglio Vederti Danzare” è una magnifica produzione, molto applaudita nei maggiori teatri italiani. Finalmente approda a Milo, luogo dell’anima del Maestro. L’eloquenza della musica agirà come un “discorso” fatto di suoni, capace di toccare l'anima e di aprire la mente a suggestioni mistiche e poetiche, ma anche, ripercorrendo l’intero repertorio, emozionando attraverso un percorso unico che congiunge generi diversi quali pop, rock, elettronico con una genialità irripetibile», dichiara Alfio Zappalà, direttore artistico della rassegna “Cinema e Spettacoli sotto il Vulcano”. “Voglio Vederti Danzare” accompagna il pubblico in un viaggio attraverso le diverse stagioni della produzione musicale di Battiato, ripercorrendo alcuni dei brani più amati del suo repertorio: da “La cura” a “Centro di gravità permanente”, da “E ti vengo a cercare” a “Voglio vederti danzare”, fino alla forza civile e alla profonda riflessione di “Povera Patria”. A interpretare i capolavori del Maestro saranno le voci di David Cuppari e Giorgia Zaccagni, accompagnate da Simone Temporali alle tastiere, Ettore Ferretti e Leonardo Guelpa alle chitarre, Glauco Fantini al basso e ai cori e Mario Luciani alla batteria. Con loro, l’ensemble Archi Etna Contemporanea. Lo spettacolo sarà inoltre arricchito da un momento di profonda spiritualità affidato alla danza dei dervisci rotanti, simbolo di quell’armonia universale tanto cara alla poetica di Battiato, interpretata da Silvia Layla e Grazia Cernuto.