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A Catania è tempo che l’ex teatro Coppola torni a creare valore, legalità e opportunità per la collettività

Riguardo alle occupazioni illegali degli immobili, ora il Comune non si tira più indietro

01 Marzo 2026, 08:05

A Catania è tempo che l’ex teatro Coppola torni a creare valore, legalità e opportunità per la collettività

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Occupazioni illegali, ora il Comune non si tira più indietro. Nel mirino sono infatti tornati l’ex autostazione della Regione in piazza Pietro Lupo, occupata dal 2016, ma anche l’ex teatro Coppola in via del Vecchio Bastione, dal 2011 autorinominato «Teatro dei cittadini»: non si parla necessariamente di sgomberi forzati, ma l'ipotesi resta.

«Lavoreremo in sinergia con gli organi competenti - ha precisato a La Sicilia Daniele Bottino, assessore al Patrimonio - segnalando, approfondendo e sollecitando le questioni come le occupazioni senza titolo di immobili comunali». Ciò dopo che Pier Maria Capuana, capogruppo di Forza Italia, aveva sollevato il tema nell’ultima seduta di question time in Consiglio comunale. «Ora - ha commentato Capuana - abbiamo un quadro ufficiale grazie ai riscontri forniti dall’amministrazione».

Ed eccolo, il quadro. «L’ex autostazione in piazza Lupo - ha spiegato Bottino - è stata oggetto di un complesso contenzioso concluso con la consegna al patrimonio comunale nel 2007. L'area di sedime dell’immobile era in origine destinata a parcheggio scambiatore, a dicembre 2024 la giunta ha approvato il progetto di demolizione della palestra e realizzazione di un parcheggio sotterraneo con sistemazione a verde della piazza. Per l’ex teatro Coppola, realizzato negli anni ’50 e mai regolarizzato sotto il profilo urbanistico e catastale, nel 2005 la direzione Lavori pubblici appaltò un progetto di riqualificazione che non ebbe esito positivo. Sembra che nel 2011 (giunta Stancanelli) su impulso dell’allora assessore alla Cultura e Grandi eventi furono avviate attività per progetti di recupero, ma lo spazio venne occupato da gruppi di cittadini organizzati in forma di «laboratorio indipendente per la formazione culturale, artistica e professionale». L’amministrazione comunale ha promosso numerose iniziative volte a ricondurre l’occupazione entro i binari della legittimità e proseguirà, per individuare possibili soluzioni.

«Credo sia arrivato il tempo che gli immobili comunali tornino a produrre valore per la collettività, restituendo opportunità, servizi e legalità. I profili di ordine pubblico competono agli organi dello Stato - ha aggiunto Capuana - confido nel ruolo di equilibrio e garanzia del prefetto Pietro Signoriello affinché ogni eventuale passaggio avvenga nel rispetto delle competenze e della stabilità istituzionale».