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Società

Giarratana, chiusa la 33esima edizione del presepe vivente: risultati importanti

In cinque giornate visitatori provenienti da ogni dove che hanno apprezzato i "quadri viventi" al Cuozzu

Alessia Cataudella

08 Gennaio 2026, 10:41

Giarratana, chiusa la 33esima edizione del presepe vivente: risultati importanti

Uno dei quadri viventi del presepe di Giarratana (foto Gianluca Ferraro)

Le giornate speciali dedicate alla 33esima edizione del presepe vivente di Giarratana, promossa dal comitato Cerretanum con il prezioso supporto dell’Amministrazione comunale, sono giunte al termine martedì scorso, durante la giornata dell’Epifania. Migliaia di persone hanno partecipato agli appuntamenti di questa edizione, confermando ancora una volta il fascino intramontabile di una rappresentazione che, anno dopo anno, sa rinnovarsi senza perdere il legame con le proprie radici.
Questa volta, come sottolineato dal sindaco Lino Giaquinta, si è puntato in modo particolare sull’aspetto emozionale, ottenendo riscontri entusiastici da parte dei visitatori. «Il nostro presepe – afferma il primo cittadino – è sempre apprezzato da chi lo visita, come dimostrano i tanti messaggi lasciati nel registro delle visite. Anche quest’anno abbiamo valorizzato la magica ambientazione dell’antico quartiere “Cuozzu”, trasformando il museo a cielo aperto in un vero e proprio scenario d’incanto. Un sentito ringraziamento va a tutti i volontari e all’associazione Cerretanum, che hanno assicurato la continuità e la qualità dell’evento. Siamo consapevoli che c’è sempre da migliorare, ma lo sforzo comune di amministrazione, associazioni e volontari è quello di presentare il meglio del nostro paese».


Grande attenzione è stata riservata ai dettagli, dando vita a suggestivi quadri viventi che hanno sorpreso e coinvolto il pubblico, trasportandolo in un viaggio nella Giarratana dei secoli passati. Il comitato Cerretanum esprime la propria gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito, a vario titolo, alla riuscita dell’evento: il Comune di Giarratana, la Consulta femminile, i carabinieri, i vigili urbani, tutti i figuranti, gli sponsor e i collaboratori. E, naturalmente, le istituzioni a vario titolo coinvolte. «Il loro impegno – spiegano dal comitato – è stato fondamentale per ricreare l’atmosfera magica del nostro presepe vivente. Senza il contributo di tutti non sarebbe stato possibile realizzare un’opera così coinvolgente e autentica».


L’appuntamento si è confermato non solo come manifestazione religiosa e culturale, ma anche come importante momento di condivisione e memoria collettiva. Per celebrare il successo e rinsaldare lo spirito di comunità, il comitato invita tutti alla tradizionale grigliata di ringraziamento che si terrà nei prossimi giorni al Cuozzu, con la promessa di tornare ancora più forti il prossimo anno.

«Abbiamo cercato di proseguire la tradizione – chiariscono gli organizzatori – creando un itinerario che richiama la fede e ci permette di compiere un vero tuffo nella memoria. Vi aspettiamo alla prossima edizione, la numero trentaquattro, certi che insieme continueremo a scrivere pagine indimenticabili della nostra storia».