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Corruzione, il deputato Lombardo attende l'interrogatorio: «Prima non parlo, ma io estraneo alle contestazioni»

Il parlamentare autonomista è indagato nell’inchiesta della Procura di Palermo che ha coinvolto anche l’avvocato Gaetano Armao

10 Ottobre 2026, 13:42

13:50

«Un co.co.co. di tre mesi» all’amica del deputato Giuseppe Lombardo con parenti mafiosi

«Poiché da più parti mi viene sollecitata una replica sulla stampa in relazione alla vicenda giudiziaria nella quale sono coinvolto, chiarisco che, per il rispetto che ritengo doveroso nei confronti della magistratura e, dunque, del giudice che mi ha convocato per rendere interrogatorio, nonché dei pubblici ministeri che hanno condotto le indagini, non renderò alcuna dichiarazione né intendo replicare a notizie di stampa relative ai fatti oggetto di indagine prima di aver risposto alle domande che mi saranno poste dall’autorità giudiziaria. Ribadisco la mia estraneità ai fatti e confido di poterlo dimostrare nelle sedi competenti». Lo dice il deputato regionale del Mpa Giuseppe Lombardo. 

Il deputato autonomista è indagato nell’inchiesta per corruzione della Procura di Palermo che ha coinvolto anche l’avvocato Gaetano Armao, ex presidente della commissione tecnica specialistica (Cts) della Regione siciliana per le autorizzazioni agli impianti di produzione energetica. 

Dopo la notizia delle indagini Lombardo si è dimesso dalle commissioni parlamentari dell’Assemblea regionale siciliana dove era componente ed è attualmente presidente dell’ufficio di Questura dell’Ars