L'ATTO DI CLEMENZA
Mattarella concede la grazia al gioielliere di Nicolosi che uccise due rapinatori
Il provvedimento ha estinto tre anni e due mesi della pena, riducendo il residuo a meno di quattro anni e rendendo possibile un affidamento ai servizi sociali
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha disposto tre provvedimenti di clemenza individuale, tra cui una grazia parziale concessa all’orefice Guido Gianni, condannato a 12 anni e 4 mesi per duplice omicidio e tentato omicidio in seguito a una rapina avvenuta nel 2008 nella sua gioielleria di Nicolosi, in provincia di Catania. Nel corso dell’assalto, Gianni sparò, uccidendo due dei tre malviventi.
Con l’atto di clemenza, il Capo dello Stato ha estinto tre anni e due mesi della pena, riducendo il residuo a meno di quattro anni e rendendo possibile un eventuale affidamento in prova ai servizi sociali. L’uomo ha già scontato cinque anni e tre mesi di reclusione.
Il caso Gianni ricorda da vicino il caso Roggiero, il gioielliere di Grinzane Cavour (Cuneo) balzato al centro della cronaca nazionale e del dibattito pubblico sulla legittima difesa a seguito di una drammatica rapina avvenuta nel suo negozio il 28 aprile 2021, quando uccise due rapinatori e ne ferì un terzo. Roggiero è stato recentemente condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di reclusione per l'omicidio dei due rapinatori.
Secondo quella che era l'accusa sostenuta nelle aule di giustizia, anche Guido Gianni - originario di Torino ma che da 30 anni vive nel Catanese - dopo avere ingaggiato una colluttazione con i banditi li avrebbe feriti, ma i colpi mortali sarebbero stati esplosi mentre fuggivano e i tre sarebbero stati centrati alle spalle. I legali del gioielliere hanno sostenuto la tesi della legittima difesa e che la mente di Gianni in quel momento fosse "offuscata" dall'aggressione subita dalla moglie da parte dei rapinatori.
I giudici disposero anche un risarcimento per le parti civili: i familiari delle due persone uccise, Davide Laudani e Sebastiano Catania, e il ferito.
Nel 2022 Maria Angela Distefano, la moglie di Guido Gianni, che oggi ha 66 anni lanciò una petizione su Change.org per chiedere la grazia al presidente della Repubblica. «Ha difeso me, la sua vita e quella di un cliente» disse la donna. Il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha ora concesso la grazia parziale. Gianni ora dovrà espiare un residuo di pena detentiva, inferiore a quattro anni, che come detto consente al Tribunale di sorveglianza l’eventuale applicazione dell’istituto dell’affidamento in prova al servizio sociale.
Il plauso di Salvini
«Una bellissima notizia - ha scritto su X il ministro e leader della Lega Matteo Salvini commentando la grazia parziale per il gioielliere -. In questi anni ho seguito da vicino la vicenda di Guido Gianni, che ho anche incontrato in carcere, sostenendo insieme alla Lega la sua battaglia. Oggi sono felice per lui e per la sua famiglia. L’ho detto allora e continuo a pensarlo: chi viene aggredito nella propria attività, vede la propria moglie minacciata e reagisce per difendere sé stesso e i propri cari non può essere trattato come un criminale. Un abbraccio a Guido. La difesa è sempre legittima».