×
☰

santa maria di licodia

Il salotto di casa diventa sala parto: storia a lieto fine grazie a parenti, amici e al ginecologo del paese

Madre e figlia sono state poi trasportate dal 118 nel vicino Presidio Ospedaliero di Biancavilla per i controlli di routine, ma le loro condizioni sono eccellenti

06 Ottobre 2026, 09:09

09:10

Il salotto di casa diventa sala parto: storia a lieto fine grazie a parenti, amici e al ginecologo del paese

Una nascita straordinaria e fuori programma ha commosso, ieri, l'intera comunità di Santa Maria di Licodia, in provincia di Catania. Una bimba è venuta alla luce direttamente nel salotto di casa, prima che la mamma riuscisse a raggiungere l'ospedale. Decisivo il sangue freddo dei familiari e dei vicini fino all’arrivo del ginecologo Filippo Furnari. Il medico, storico ginecologo licodiese dell’ospedale “Maria SS. Addolorata” di Biancavilla, da un anno in pensione, raggiunto da una chiamata mentre faceva la spesa al supermercato non ci ha pensato due volte ad abbandonare il carrello e a raggiungere la partoriente con tutta la sua famiglia.

Tutto è iniziato intorno a mezzogiorno, quando le contrazioni - inizialmente leggere - si sono fatte improvvisamente ravvicinate e intense. Capito che il travaglio era ormai in fase avanzata e che non ci sarebbe stato il tempo materiale per raggiungere il reparto di maternità dell’Ospedale, sono stati allertati i soccorsi.

In pochi istanti il salotto si è trasformato in una sala parto improvvisata. Con un paio di spinte decise, la neonata è venuta al mondo, salutando tutti con un pianto vigoroso che ha sciolto la tensione accumulata. È stato il ginecologo Furnari, giunto sul posto pochissimi istanti dopo la nascita, a tagliare il cordone ombelicale e a mettere in sicurezza la mamma e la piccola. Entrambe sono state poi trasportate dal 118 nel vicino Presidio Ospedaliero di Biancavilla per i controlli di routine, ma le loro condizioni sono eccellenti.

La notizia ha fatto rapidamente il giro del paese, suscitando grande emozione. In un'epoca in cui la totalità delle nascite avviene in ambiente ospedaliero, un parto in casa non pianificato rappresenta un evento raro, capace di rievocare le atmosfere e le tradizioni di una volta. Ma a suscitare profonda commozione è soprattutto la storia della madre. Giunta dalla Tunisia diversi anni fa con un bagaglio carico di speranze e pochi beni materiali, la donna ha trovato un tetto sicuro a Santa Maria di Licodia, dove ha deciso di costruire la propria famiglia. Il percorso di inclusione è stato reso possibile grazie al Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo del Ministero dell'Interno, gestito della cooperativa ”Iride”. E oggi la donna negli occhi non ha più la sofferenza per aver dovuto lasciare la sua terra e gli affetti, ma solo la gioia di immaginare un futuro sereno per i suoi tre figli.

In un momento così delicato come quello del parto, la mamma ha potuto contare su un sostegno speciale. Al suo fianco c'era infatti la psicologa Flavia Furnari, nonché figlia del ginecologo, che conosce bene le vicissitudini della donna, avendo fatto parte in passato dell’équipe di accompagnamento sociale, che ha seguito da vicino il nucleo familiare nel suo percorso di integrazione. Tante forze insieme, che hanno saputo trasformare un potenziale momento di panico in una splendida storia a lieto fine da raccontare per sempre alla bimba.