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Nel Catanese

Smantellato a Caltagirone un deposito di farmaci e sostanze dopanti: 5.471 confezioni sequestrate e un arresto

L'arrestato sarebbe il presunto gestore di una rete di vendita organizzata dal valore stimato di 350 mila euro e potenzialmente pericolosa per la salute. L'intervento della Polizi

04 Ottobre 2026, 10:10

10:11

Smantellato a Caltagirone un deposito di farmaci e sostanze dopanti: 5.471 confezioni sequestrate e un arresto

Operazione della Polizia di Stato contro il commercio illecito di sostanze farmacologicamente attive e farmaci potenzialmente pericolosi per la salute. Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Caltagirone hanno arrestato un uomo, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e di vendita illegale di medicinali e principi attivi idonei a modificare le condizioni psicofisiche o biologiche dell’organismo. Le indagini sono partite la mattina del 15 settembre, dopo informazioni su un sospetto andirivieni di sostanze e farmaci presso un’abitazione della città. Predisposto un servizio di osservazione, i poliziotti hanno notato l’arrivo di un uomo a bordo della propria auto. Dopo circa un’ora l’individuo è uscito dall’immobile con alcuni pacchi presumibilmente destinati alla spedizione e li ha caricati sul veicolo.

Il controllo immediato ha permesso di recuperare quattro colli già pronti per l’inoltro, in parte recanti nominativi di destinatari e uno corredato da regolare etichetta. All’apertura, gli investigatori hanno rinvenuto numerosi medicinali e sostanze attive, tra cui preparati a base di nandrolone, testosterone, trenbolone e altri principi utilizzati per alterare le funzioni fisiologiche, oltre a siringhe e materiale per la preparazione e la somministrazione.

Alla luce dei primi riscontri, la perquisizione è stata estesa all’appartamento da cui l’uomo era stato visto uscire. All’interno, i poliziotti hanno trovato un vero e proprio magazzino organizzato: 5.471 confezioni di medicinali riposte ordinatamente su scaffalature, oltre a materiale per l’imballaggio e la spedizione (etichettatrice, buste, cartoni, nastro adesivo) e diversi libri mastri con appunti contabili, riportanti nominativi, ordini, quantità e somme di denaro, elementi compatibili con un’attività strutturata di commercializzazione. Il cospicuo quantitativo sequestrato è stato sottoposto a una prima verifica con il supporto di personale sanitario dell’ASP di Catania, intervenuto presso il Commissariato: l’accertamento ha riguardato 248 differenti tipologie di prodotti. Dalle prime analisi è emerso che 71 preparati riconducibili alla categoria dei peptidi risultavano privi di un’effettiva etichettatura identificativa, riportando soltanto codici su etichette riconducibili all’attività dell’indagato, con conseguente difficoltà di classificazione. Per gli altri articoli, la verifica ha evidenziato in larga parte la presenza di sostanze rientranti nelle categorie S0, S1 e S2 della classificazione antidoping, principi farmacologicamente attivi in grado di incidere sulle condizioni psicofisiche e biologiche e ritenuti estremamente pericolosi per la salute. Tra i medicinali figuravano inoltre prodotti contenenti nandrolone, sostanza compresa nella disciplina penale sugli stupefacenti, per i quali sono stati disposti gli accertamenti previsti dalla normativa.

Gli approfondimenti successivi hanno permesso di individuare diverse tipologie di farmaci e sostanze non autorizzate alla commercializzazione in Italia, anche per provenienza da produttori non abilitati, presenza di principi attivi non commerciabili o destinazione a uso veterinario o sperimentale. Particolare rilievo hanno assunto i registri contabili rinvenuti: in un quaderno erano elencati nominativi di farmaci e relativi prezzi di acquisto, per un totale annotato di 55.300 euro; altri documenti riportavano ordini riconducibili a più soggetti, con importi nell’ordine di alcune migliaia di euro, a riprova di una vendita sistematica. Il valore complessivo della merce sequestrata è stato stimato in circa 350 mila euro. Al termine delle attività, l’uomo è stato arrestato e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Caltagirone, che ha coordinato le indagini fin dall’inizio, posto agli arresti domiciliari. Il G.I.P. del Tribunale di Caltagirone, in sede di convalida e su richiesta della Procura, ha confermato la misura cautelare. Resta ferma la presunzione d’innocenza dell’indagato fino a eventuale condanna definitiva. L’operazione conferma l’impegno costante della Polizia di Stato nel contrasto alla commercializzazione illegale di sostanze farmacologicamente attive e prodotti dopanti, fenomeno che, oltre a violare la legge, rappresenta un concreto pericolo per la salute degli utilizzatori.