×
☰

La storia

"Separata" dalla sorellina: «I nostri genitori hanno deciso di dividersi non noi». Il padre pronto ad andare in Procura

La madre trattiene la figlia più piccola, nonostante una sentenza della Corte d'Appello di Catania. Indetta una conferenza stampa per lanciare un appello alla donna

04 Ottobre 2026, 06:07

06:10

"Separata" dalla sorellina: «I nostri genitori hanno deciso di dividersi non noi». Il padre pronto ad andare in Procura



Prima a separarle era stato il Tribunale, poi la Corte d’Appello le aveva riunite. Da due anni però le due sorelle non si vedono più. E la più piccola delle due non vede nemmeno il padre. La storia, che “La Sicilia” segue fin dal principio, si intreccia a un matrimonio finito in cui a pagare sono purtroppo, ancora una volta, i figli. Ma la maggiore, come ha scritto in un cartellone, ricorda che sono stati i genitori a decidere di separarsi, non certo loro. «Mia sorella mi manca ogni giorno, è un dolore che non può essere guarito. Mia madre non mi permette né di vederla, né di sentirla», dice la giovane ventenne. «Mia madre mi dice che è mia sorella a non volermi vedere ma io non ci credo. Io mi ricordo l'ultimo giorno che ho visto mia sorella, avevamo un bellissimo rapporto e sono sicura che continua a essere così, che lei - conclude - vuole ancora stare con me».

Ma per poter comprendere l’intera vicenda è necessario fare un piccolo riassunto. Nel 2023 il padre ha impugnato una sentenza del Tribunale che aveva stabilito la divisione delle sorelle, la maggiore l’aveva collocata dal padre, la piccola dalla madre. Ma per la Corte d’Appello, invece, il primario interesse dei minori non era garantito dalla separazione. Quindi aveva affidato le due ragazze ai servizi sociali, collocando le figlie con il padre con la garanzia di incontro della minore con la madre. Ma la sentenza è diventata carta straccia. Da uno di questi incontri la piccola non ha più fatto ritorno. E sono passati 24 mesi.

«Da quel giorno è accaduto un corto circuito», spiega l’avvocato Dario Fina, che in una conferenza stampa ha annunciato l’intenzione del padre di rivolgersi alla Procura. «Stiamo raccogliendo una serie di elementi che possono consentirci di rivolgerci alla Procura e cercare quindi di rompere questo muro di gomma», aggiunge Fina. Il legale ha evidenziato che la mamma delle sorelle aveva denunciato l’ex marito di maltrattamenti nei confronti della bambina, ma il gip ha archiviato. «Il giudice ha certificato che questi maltrattamenti non ci sono mai stati. Quello fu - secondo il penalista - il pretesto per giustificare il trattenimento della bambina». Ed è di maltrattamenti (non fisici ma psicologici) l’ipotesi che potrebbe configurarsi nell’esposto che il legale sta preparando. «Pensiamo che la bambina (dodicenne, ndr) stia subendo veramente delle conseguenze molto forti, con disturbi anche psicologici, con disadattamenti. Tutto ciò è stato messo nero su bianco dall'ultima Ctu consegnata nel giugno di quest'anno. Noi sinceramente siamo veramente stupiti che ancora oggi si consenta alla madre di trattenere la bambina», afferma il penalista, che amaramente ha aggiunto: «Se fosse stato al contrario, cioè se fosse stato il padre a trattenere la figlia, certamente già da tempo la vicenda sarebbe stata risolta». Non a caso, infatti, all’incontro ha partecipato Riccardo Basile, dell’associazione Papà insieme Sicilia che ha ricordato che di casi come questi purtroppo ce ne sono tanti. «Siamo rimasti indietro di decenni». Basile denuncia una certa inerzia e disattenzione da parte di magistratura e istituzioni quando si parla del diritto alla genitorialità di un padre.

Il padre è convinto che la figlia minore stia vivendo dei traumi (forse irreversibili). Ma se l'avesse qui davanti la mamma delle sue figlie cosa le direbbe? «Le direi - dice il padre - che in tutto questo ci rimettono principalmente le due sorelle, perché loro hanno avuto il rapporto che è stato leso. Il loro rapporto è svanito da un istante all'altro il 3 ottobre del 2024. Io direi alla mamma di farsi avanti per il bene delle nostre figlie. Per cui chiederei veramente di lasciare da parte tutte le altre considerazioni tra di noi, perché la nostra separazione non ha niente a che fare con la separazione delle bambine».