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Il caso

Paternò, torna in corsia il medico accusato di violenza sessuale: il Pd interroga il governo nazionale

Il deputato Anthony Barbagallo attacca l'Asp e la Regione per il reintegro del dottor Giuseppe Reina in ospedale dopo la fine della sospensione

30 Settembre 2026, 17:56

Paternò, torna in corsia il medico accusato di violenza sessuale: il Pd interroga il governo nazionale

Scoppia la polemica per il rientro in servizio all'ospedale di Paternò del dottor Giuseppe Reina, ex direttore sanitario dell'Asp di Catania, indagato per violenza sessuale e peculato. Il medico è tornato al lavoro allo scadere dei dodici mesi di sospensione, proprio nello stesso reparto in cui si sarebbero consumati i presunti reati.

La vicenda ha spinto il deputato del Partito Democratico Anthony Barbagallo, che è anche segretario regionale del Pd, a depositare un'interrogazione urgente ai ministri della Salute e della Giustizia. Per l'esponente politico è «molto grave che un medico, indagato per violenza sessuale e peculato già direttore sanitario dell’Asp di Catania, sia tornato al suo posto all’ospedale di Paternò, proprio nel reparto in cui sarebbero stati commessi i reati contestati. Il medico infatti avrebbe ripreso servizio in questi giorni dopo che sono scaduti i termini della sospensione di 12 mesi. Riteniamo che, al netto delle questioni giudiziarie e penali, ci siano motivi di opportunità, anche nei confronti delle presunte vittime, che non sono stati presi nella giusta considerazione, anzi sono stati totalmente ignorate dall’Asp e dalla Regione, che ancora una volta brilla per l’assoluta inadeguatezza nella gestione della sanità siciliana».

Sul piano giudiziario, la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per Reina e l'udienza preliminare riprenderà il prossimo 8 ottobre.