Indagini
Noemi, Ris di Messina a Riposto per accertamenti irripetibili: punto di innesco e solvente impiegato al centro dell'attenzione
Effettuati una serie di rilievi chimico-biologici nell'abitazione della vittima
Hanno preso il via questa mattina i nuovi accertamenti tecnici irripetibili condotti dagli specialisti del RIS di Messina nell'abitazione di Noemi Impellizzeri, la giovane mamma trovata morta nella sua abitazione a Riposto, lo scorso 23 agosto. Un passaggio importante nell'impianto investigativo, svolto alla presenza dei consulenti e periti delle parti per garantire il rispetto delle garanzie procedurali previste dalla legge.
Le operazioni, che si preannunciano articolate e complesse, prevedono un approfondito sopralluogo all'interno della casa di via Circumvallazione affiancato da un'ampia serie di rilievi e analisi di natura chimica e biologica. Il lavoro dei militari dell'Arma si sta concentrando su due aspetti chiave per la ricostruzione dell'accaduto: l'individuazione esatta del punto d'innesco del rogo e la tipologia di sostanza utilizzata per alimentarlo.

Sotto la lente d'ingrandimento dei periti c'è in particolare la composizione del solvente impiegato, un dettaglio tecnico che potrebbe rivelarsi decisivo. La caratterizzazione chimica della sostanza permetterà infatti non solo di confermare l'eventuale matrice dolosa dell'evento, ma anche di tracciare la provenienza dell'accelerante, fornendo elementi di fondamentale importanza agli inquirenti.

Trattandosi di accertamenti di natura irripetibile — le cui analisi rischiano di modificare o deteriorare irreparabilmente lo stato dei reperti e dei luoghi —, la presenza dei tecnici della difesa e dell'accusa assicura la tutela del contraddittorio. I risultati degli esami di laboratorio e le risultanze del sopralluogo verranno depositati nelle prossime settimane per essere allegati al fascicolo d'indagine.