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L'inchiesta

Giallo di Riposto, l'avvocato dell'unico indagato ammette: «Segni di strangolamento, ma fatti post mortem»

Alla vigilia del nuovo sopralluogo dei carabinieri del Ris a casa di Noemi Impellizzeri, il legale di Toni Proietto avanza l'ipotesi di una «simulazione di omicidio»

29 Settembre 2026, 11:49

12:07

Giallo di Riposto, l'avvocato dell'unico indagato ammette: «Segni di strangolamento, ma fatti post mortem»

Nuovi scenari si aprono sulle indagini per la morte di Noemi Impellizzeri, la donna di 33 anni trovata senza vita nella sua abitazione di via Circumvallazione a Riposto, in provincia di Catania. Alla vigilia del nuovo sopralluogo dei carabinieri del Ris, l'avvocato Ivan Siragusa, legale dell'unico indagato Toni Proietto, compie un'importante inversione rispetto alle precedenti affermazioni ed avanza una nuova tesi difensiva: quella di una «simulazione di omicidio».






Per la prima volta, la difesa di Proietto ammette la presenza di tracce da strangolamento sul collo della vittima. Secondo la ricostruzione del legale, tuttavia, si tratterebbe di segni lasciati post mortem, ovvero quando la circolazione sanguigna si era già arrestata.

L'avvocato Siragusa ha ribadito che sul corpo della giovane «non ci sono fratture né alla mandibola né al naso», sostenendo che «le escoriazioni rilevate sarebbero state causate dalle elevate temperature, superiori agli 80 gradi, all'interno dell'appartamento a causa dell'incendio appiccato da ignoti. Finora – ha precisato - non sono state individuate tracce organiche né impronte digitali sul corpo o sulla corda utilizzata per l'impiccamento».

I legali che assistono la famiglia di Noemi hanno dal canto loro sempre precisato di non aver mai parlato di fratture, ribadendo invece la presenza di segni da strangolamento del tutto incompatibili con l'ipotesi dell'impiccamento, oltre a tracce traumatiche ed ematomi sul corpo della donna riconducibili a urti violenti.







Tra gli elementi certi ricostruiti finora figura l'orario del decesso: Noemi sarebbe morta almeno 15 ore prima dell'arrivo del medico legale, giunto sul posto domenica 23 agosto alle 8,30. Nel pomeriggio di ieri, intanto, i familiari di Noemi sono stati convocati al comando stazione dei carabinieri di Riposto. Gli investigatori hanno proceduto a rilevamenti utili alle comparazioni di laboratorio. Il passaggio si è reso necessario in vista del determinante sopralluogo scientifico affidato agli specialisti del Ris.