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Carburanti

Caro gasolio, scongiurato il blocco in Sicilia, ma si tema per lo sciopero nazionale. Il Comitato trasportatori: «Sbloccati i ristori da 15 milioni, ma restiamo in agitazione»

Ritirata l'ipotesi di uno stop ai rifornimenti nell'Isola dopo il dialogo avviato nei giorni scorsi raggiunto l'accordo per il decreto - che era fermo da maggio - per aiutare il comparto. Ma Assotir minaccia uno sciopero nazionale

25 Settembre 2026, 12:30

13:10

Caro gasolio, l'ultimatum del comitato trasportatori: «Pazienza finita, faremo un blocco»

Niente blocco dei trasporti in Sicilia: sul problema del caro gasolio per gli autotrasportatori siciliani si procederà con un decreto che prevederà un procedimento misto: sia il "de minimis" che "extra de minimis", ovvero le soglie fissate dall'Ue per l'aiuto alle imprese (rispettivamente 300mila euro e 50mila euro) dopo l'autorizzazione della Commissione europea alla quale l'Assessorato è in procinto di effettuare la notifica dell'aiuto. A scriverlo è il Comitato trasportatori siciliani tramite il rappresentante Salvatore Bella. Al Comitato aderiscono le sigle Assiotrat, Assotrasport, Uts e Aitras. 

Resta però in bilico la situazione a livello nazionale, con Assotir che minaccia uno sciopero: se il governo non convocherà le
associazioni dell’autotrasporto per affrontare il caro-gasolio, «non possiamo escluderlo», ma è una «decisione che va presa in modo comunitario con altre organizzazioni» e che «vorremmo in ogni maniera evitare». Lo ha detto il segretario generale di Assotir, Claudio Donati, in una conferenza stampa dell’associazione a Roma.

Per Donati lo sciopero sarebbe «un’arma definitiva», perché fermarsi «anche solo per un giorno significa fermare il Paese», e la risposta - in caso - «deve essere presa in modo unitario dell’intera categoria». Il segretario generale ha detto di sperare «che ci sia senso di responsabilità da parte del governo», che altrimenti «dovrà fare i conti con una categoria che già oggi è in grande difficoltà». Secondo la presidente nazionale di Assotir, Anna Vita Manigrasso, «magari non c'è neanche modo di arrivare allo sciopero». Il riferimento è alle difficoltà economiche del settore, perché, dice Manigrasso: ' gli autotrasportatori potrebbero fermarsi anche perché non ce la fanno più 

Nei giorni scorsi le sigle siciliane rappresentative di aziende e lavoratori del settore si erano riunione con l'Assessore alle Infrastrutture e Mobilità Alessandro Aricò e oggi è stata raggiunta l'intesa con il governo regionale, scrive il Comitato, grazie anche al presidente dell'Ars Gaetano Galvagno, l'assessore al Bilancio Alessandro Dagnino.  «Ringraziamo quindi il Governo regionale per l'attenzione verso la categoria, ma lo stato di agitazione rimane con riserva di proclamazione del fermo dei servizi: siamo in attesa di essere ricevuti a Roma dal Mit per la questione Sea modal shift, in particolare sui pagamenti della prima e della seconda annualità e sugli ulteriori fondi non ancora destinati alla terza annualità; inoltre il Mit e il governo nazionale devono trovare ulteriori risorse per prorogare ulteriormente la misura del credito d'imposta sul caro gasolio il prezzo continua a salire incessantemente».

Dello sblocco del decreto, sul tavolo assessoriale da maggio scorso e dal valore di 15 milioni, aveva scritto oggi anche Confartigianato con un plauso per il risultato. 

Nei giorni scorsi Cna Fita Sicilia aveva fatto un conteggio dei costi aggiuntivi per ogni "pieno": considerando un serbatoio da mille litri, si parla di «almeno 800 euro in più a settimana» per ogni mezzo.