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Paternò

Guasto alla condotta idrica: quartieri allagati

Allagamenti all’alba tra via Sardegna e Scala Vecchia, l'Ama diffida la ditta dei lavori per la metropolitana

22 Settembre 2026, 20:09

20:10

Guasto alla condotta idrica: quartieri allagati

Sono stati svegliati, alle prime luci dell’alba di stamattina, con l’acqua alle caviglie. Un fiume in piena correva lungo via Sardegna, invadendo anche le limitrofe via Croazia e via Dalmazia, dove si sono registrati i maggiori problemi. L’acqua è entrata nei garage di alcune abitazioni, allagando i locali per un’altezza di circa 15-20 centimetri. Il problema? Un guasto alla condotta idrica della zona, rifornita dal serbatoio Palazzolo.

L’acqua, ieri mattina, invece di arrivare nelle case, si è riversata in strada. Oltre ai danni, si sono registrati problemi alla viabilità, con l’acqua che ha portato con sé detriti e fango e ha determinato la creazione di buche sull’asse viario. Disagi, poi, per i residenti dei quartieri di Sardegna e Scala Vecchia, rimasti con i rubinetti a secco.

Per verificare l’accaduto e ripulire le strade dalla fanghiglia, ieri mattina intervento di vigili urbani e tecnici Ama. Nel primo pomeriggio è stato, poi, risolto il problema dell’approvvigionamento idrico. La tubatura è stata ripristinata, dunque, sorprese permettendo, oggi l’acqua dovrebbe tornare regolarmente nelle case dei residenti.

Come evidenzia l’Ama, l’azienda idrica cittadina, tutto è avvenuto per un intervento pare non eseguito nel migliore dei modi dalla ditta che sta intervenendo per la realizzazione della tratta metropolitana, alla quale l’amministratore unico di Ama, Giovanni Parisi, ha mandato ieri mattina una lettera-diffida, dove ha chiesto alla società di effettuare tutti gli interventi per riparare il danno per garantire la regolarità della distribuzione idrica in zona.

Sott’accusa è finita, in particolare, la realizzazione di una valvola di regolazione della pressione e del relativo by-pass sulla condotta idrica di Scala Vecchia, alimentata dal serbatoio Palazzolo 2. Appena l’acqua è stata immessa in condotta il by-pass, ha ceduto con l’acqua finita in strada. Dure le parole dell’amministratore unico di Ama, Giovanni Parisi, in una nota stampa, dove chiama in causa Sogip. «L'episodio è soltanto l'ultimo esempio della grave superficialità con cui, a nostro avviso, è stato condotto questo progetto».

Da qui la richiesta di Parisi di «disporre e coordinare con la massima urgenza tutte le attività necessarie al completo ripristino della funzionalità della condotta e alla regolare erogazione del servizio idrico».