L'indagine
Il giallo di Riposto, Noemi e quei segni sul collo «incompatibili con il suicidio»
Nella perizia del nuovo medico legale della famiglia «lesioni sul corpo riconducibili a un’aggressione»
Nel giorno in cui entrano nel vivo gli accertamenti tecnici non ripetibili sui reperti sottoposti a sequestro penale (materiale informatico e in particolare i filmati acquisiti e il contenuto dei telefoni cellulari) fonti qualificate della difesa della famiglia di Noemi Impellizzeri (la donna trovata cadavere nella cucina della propria abitazione di Riposto, lo scorso 23 agosto) confermano la tesi dell&rsquo
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