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Carabinieri

Dopo un’accesa lite si mete in auto e percorre 300 km per "sbollire". Ma è ai domiciliari: denunciato

Il 45enne ha lasciato l'abitazione di Palermo per raggiungere la sorella a Catania ed esporre le sue ragioni dopo un'accesa discussione con la compagna. Continuerà a scontare la misura nel capoluogo etneo

19 Settembre 2026, 10:27

Dopo un’accesa lite si mete in auto e percorre 300 km per "sbollire". Ma è ai domiciliari: denunciato

Un uomo di quarantacinque anni di origini catanesi è evaso dagli arresti domiciliari a Palermo, dove stava scontando la misura cautelare nell'abitazione della compagna, per percorrere ben trecento chilometri e fare ritorno a Catania. Alla base del gesto, secondo quanto raccontato dallo stesso protagonista della vicenda ai carabinieri della Stazione di Piazza Verga, ci sarebbe stata una violenta discussione avvenuta in tarda serata con la donna. L'accesa lite lo ha spinto ad allontanarsi dalla casa palermitana per cercare conforto e “sfogarsi” con la sorella, residente nel capoluogo etneo. Dopo il lungo viaggio, l'uomo si è recato in modo del tutto autonomo presso la caserma dei carabinieri della stazione di piazza Verga per presentarsi ai militari e raccontare i motivi della sua fuga.

Le giustificazioni fornite non gli hanno però evitato le inevitabili conseguenze previste dalla legge per aver violato deliberatamente la restrizione. I militari dell'Arma lo hanno infatti denunciato all'autorità giudiziaria per il reato di evasione e, al termine delle procedure di rito, il quarantacinquenne è stato nuovamente sottoposto agli arresti domiciliari, che questa volta però sconterà direttamente a Catania.